Iune mond’a a la lune: Emanuele Battista e gli Amici del Sipario

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Per rinfrancarci da una settimana di lavoro e routine non c’è nulla di meglio di un sabato sera in compagnia degli amici. Se poi questi amici sono Gli Amici del Sipario che mettono in scena una fiaba di Emanuele Battista, in vernacolo barese, il divertimento è assicurato.

Abbiamo già presentato tempo fa l’ultima commedia (http://www.italianotizie.it/?p=23104), o per meglio dire appunto la fiaba, di Battista dal titolo  “Iune mond’a la lune” ma abbiamo aspettato un po’ di tempo per andare a gustarcela. L’attesa talvolta è meglio del momento vissuto e ci permette di giungervi affamati e desiderosi di viverlo.

Sarà per questo che il pubblico di ieri sera al Granteatrino di Pulcinella di Bari, è stato definito il migliore che finora ha assistito allo spettacolo. L’attesa è stata premiata e lo abbiamo dimostrato tutti partecipando attivamente allo spettacolo, con applausi certo, ma anche con il calore e con l’interazione, richiesta dagli attori stessi durante lo svolgersi della storia, ed esaudita dagli spettatori.

Emanuele Battista ci racconta una storia vissuta per strada, la strada della Bari Anni 50-60 dove tutte le attività ludiche, commerciali e sociali si svolgevano appunto nelle piazzette, nei vicoli, in chiassi e chiassuoli e dove i bambini correvano, giocavano e si divertivano con giochi semplici e di aggregazione che insegnavano loro a rapportarsi con gli altri in maniera costruttiva ed efficace. DSCN3014

ll titolo “Iune mond’a la lune” si rifà appunto al gioco della cavallina che si svolgeva per strada tra i maschietti.

Ci vengono raccontate le peripezie di un calzolaio, Meste Pierìne, un uomo molto speciale, che ha il compito decisamente arduo di mettere la pace fra le famiglie di classi sociali diverse che abitano nella stessa strada.

Un compito arduo che prende le mosse dai bambini che giocano e che di per sé sarebbero del tutto disinteressati alla loro classe di provenienza, se non fosse per la limitatezza degli adulti, in particolar modo di quelli facoltosi, che non vogliono che i loro figli si avvicinino troppo al calzolaio e soprattutto che non giochino con i bambini più poveri.

Il povero ciabattino, interpretato dal bravissimo Maurizio Sarubbi, ha un bel da fare per mettere la pace in una strada dove di fatto c’è una guerra in atto.

Da una parte c’è la facoltosa signora Martinelli, la simpaticissima Maria Rosaria Ranieri con il suo alter ego povero, la signora Marta interpretata da Maria Barbone, perfettamente entrata nel ruolo.

Poi naturalmente ci sono i mariti, protagonisti dell’evento finale che darà la svolta alla storia, il povero Tommaso di Luciano Morcavallo e il ricco signor Martinelli, con la decisa presenza di Canio Vitrani.

Tutto si svolge intorno al banchetto del ciabattino in questa strada di tutti che poi di tutti non si vorrebbe che sia, e dove approdano anche altri personaggi, che ci narrano di  mestieri antichi ormai dimenticati, l’ombrellaio per esempio, interpretato dal prezioso Massimo Restelli, lo scrivano di Rino Nenna e la straccivendola di Isabella Battista, altro personaggio perfettamente riuscito. DSCN3028

Poi all’improvviso in una pausa virtuale della vicenda, esattamente come nel mezzo di una giornata di lavoro per strada, arriva una simpaticissima sorpresa che rallegra tutti, grandi e piccini.

Ma, essendo una sorpresa, da questa penna non uscirà nemmeno una parola di più.

Se volete sapere il resto dovrete andare a vedere lo spettacolo!!

Ci limiteremo ad elogiare la bravura degli attori: Andrea De Tullio, Armando De Tullio e Gaetano Romanelli.

Tra gli altri personaggi dobbiamo assolutamente ricordare la signora Manzari, interpretata da  Concetta Rinaldi e poi i carabinieri nella scena finale, una piccola chicca, interpretati dal giovane e simpatico Michele Marco Piperis e da Vincenzo Chiedi.

Poi naturalmente ci sono i bambini, anima del palco, bravissimi, mai distratti e divertiti, nella loro adorabile incoscienza, dallo spettacolo di cui poi in effetti sono i protagonisti assoluti.

Vorrei aggiungere una nota personale, anche se in genere non si fa, però seguo gli Amici del Sipario da tre anni e li ho visti trasformarsi in personaggi diversi e spesso molto complessi. La prima volta si rideva a crepapelle, la seconda tra una risata e l’altra è uscita anche qualche lacrima, in questa terza si continua a ridere ma c’è una nota di melanconia accompagnata  soprattutto da un messaggio chiaro e preciso: RALLENTIAMO!

Gli attori hanno dimostrato, soprattutto in questa opera, una evoluzione artistica ed una grande bravura nella loro capacità di sapersi spostare da un momento all’altro dal comico al drammatico, dal serio al faceto. DSCN3020

Chi dirvi ancora, Emanuele Battista ancora una volta ci ha entusiasmati trasmettendoci il suo amore verso le tradizioni e il dialetto baresi rammentandoci con la sua opera qualcosa che purtroppo rischiamo di dimenticare, ossia le nostre origini, la nostra storia.

Se siamo quelli che siamo oggi lo dobbiamo a chi ieri ha giocato a stacce, strifòne, sguìnge, a nascònne, la cambàne e infine al bello e affascinante “iune mond’a la lune” per le strade della nostra bella Bari Vecchia.

Gli ultimi appuntamenti sono così calendarizzati:

Granteatrino “Casa di Pulcinella” c/o Stadio della Vittoria – Bari

Sabato 10 – 17 – 24 – 31 Marzo ore 20,30

Domenica 1 Aprile ore 18,00

Il prezzo del biglietto per tutte le rappresentazioni è di 10 €.

Per prenotazioni:

080 5024444; 3357826236

emanuelebattista@alice.it

www.emanuelebattista.it

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