“Piccoli crimini coniugali” al teatro Lumière di Firenze

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piccoli crimini coniugali

Due aggettivi che “colorano” in modo assolutamente particolare il termine “crimini” che farebbe subito pensare a uno o più colpevoli: e infatti in questo testo noir, con un finale sorprendente e imprevisto, scritto nel 2003 dal prolifico commediografo francese Eric-Emmanuel Schmitt e che ha debuttato ieri sera al teatro Lumière di Firenze per la perfetta regia di Fiorella Sciarretta e la produzione Nexus Studio, i colpevoli di questi piccoli crimini coniugali sono tutti e due i protagonisti.

Formidabili i due interpreti, Marcello Sbigoli e Maria Paola Sacchetti, che hanno saputo interpretare questa coppia che, in un crescendo lento ma inarrestabile, in un disvelarsi graduale e travolgente, è costretta a rivelare i propri, personali “piccoli crimini coniugali” all’altro coniuge.

L’inizio è dolce e tenero perché il marito ha perso la memoria in un incidente e la moglie lo vuole aiutare a recuperarla ma ben presto, con una serie di colpi di scena degni di un noir psicologico, di cui Schmitt è un vero maestro, verremo a sapere, e qui il ritmo della recitazione diventa incalzante, duro e pieno di recriminazioni, che tutti e due i coniugi hanno qualche colpa da nascondere, sono entrambi colpevoli di “piccoli crimini coniugali” e il finale è assolutamente imprevedibile come in ogni noir che si rispetti.

Avevamo già applaudito i due attori durante questa stagione teatrale in altre pieces da loro interpretate con altri partners e vogliamo ora tributare un applauso e un “bravo” di vero cuore a questa nuova “coppia teatrale” inedita che ha saputo regalarci una serata di vere emozioni.

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