Si torna a Casa Piccinni in quel di Bari Vecchia

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Niccolò Piccinni

Era già nell’aria da un po’ di tempo ma solo negli ultimi giorni la città di Bari ha riacquistato un pezzo della sua identità che per anni è rimasto relegato ai margini della storia della città.

Parliamo della casa del compositore barese Niccolò Piccinni (Bari 1728 – Passy, Parigi 1800) che dopo anni, secondo un progetto comunale,  torna ad essere visitabile e soprattutto utilizzabile grazie anche alla tenacia e all’entusiasmo dei fondatori dell’associazione culturale  I Luoghi della Musica, Angelo De Marzo e Sergio Pirozzi, che hanno trasformato la casa natale di Piccinni in un luogo di incontro delle migliori energie di ricerca musicologica, didattica, produzione e diffusione del secolare patrimonio musicale del territorio.

Non si tratta quindi di un freddo e statico museo ma di un luogo in cui celebrare la cultura musicale barese di un tempo passato e dei nostri giorni, grazie anche alle iniziative dell’associazione.

Possiamo sicuramente affermare che Casa Piccinni torna alla ribalta in un momento in cui si parla sempre più spesso di “microsala”, ossia piccoli luoghi che ospitano teatri, sale di danza e di musica.

Luoghi in cui si può sentire il respiro dell’attore che recita e la vibrazione delle corde del violino che suona.

Non più solo grandi teatri ma luoghi raccolti in cui l’arte diventa un momento di ascolto ed anche di incontro, riducendo la distanza tra attore, cantante, direttore d’orchestra e spettatore che, in questo modo, si sente più coinvolto.

Ne è stato un esempio eccellente il “festival di Musica Antica del Mediterraneo Mousikè“, alla cui organizzazione ha contribuito anche I Luoghi della Musica, che ha permesso agli spettatori di poter godere di magnifici spettacoli in castelli e palazzotti tornati, grazie a queste iniziative, allo splendore di un tempo.

Anche la manifestazione “Notti Sacre” ormai entrata negli ultimi due anni nella tradizione musicale barese di inizio autunno, ha permesso ai cittadini di rivivere molte chiese antiche di Bari Vecchia che, dopo essere state chiuse per anni, sono state restaurate e trasformate in piccoli auditorium in cui sono stati eseguiti molti concerti e rappresentazioni teatrali legati alla manifestazione.

Casa Piccinni è situata in Bari Vecchia, nella splendida cornice di Piazza Mercantile e oltre ad essere la sede dove l’associazione I Luoghi della Musica svolgerà tutte le sue attività, dai corsi di musica, alle prove del coro, ai cineforum, ospita anche una mostra permanente con cimeli (compresa una lettera autografa) ed edizioni originali a stampa delle opere di Niccolò Piccinni (Parigi secolo XVIII), un busto che raffigura N. Piccinni opera di Gaetano Stella, una lastra tombale, rare prime edizioni di musica da camera e manoscritti anche autografi di autori meridionali dei secoli XVIII-XX; fondi musicali pubblici in deposito e privati; iconografia musicale.

Attualmente è in corso anche una esposizione documentaria dal titolo  “Viaggio in Italia” sempre a cura dei maestri De Marzo e Pirrozzi. 423509_248470658576470_100002406137584_523519_1270782536_n

La vicenda della famiglia di Onofrio Piccinni si svolse nel secolo XVIII in una casa d’affitto di proprietà dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi (Padri Teresiani) in un contesto di stratificate presenze, parzialmente superstiti di murature medievali. Di tale consapevolezza fanno fede i documenti ufficiali, dai quali traspare il fermo interesse dell’Amministrazione Comunale di Bari e della Soprintendenza ai Monumenti della Puglia per il recupero della Casa Piccinni, delle presenze medievali e della, tanto consolidata quanto logica, sistemazione dell’insieme mirata ad una iniziativa che avesse uno stretto rapporto con la musica di Niccolò Piccinni. E’ del 1952 una nota del Soprintendente ai Monumenti al Sindaco e ad altre autorità, con cui si comunicava l’intenzione dei proprietari occupanti la Casa Piccinni, di volersene disfare e pertanto si sollecitava una soluzione tempestiva per l’acquisto dell’immobile. Acquisita la titolarità, il Comune di Bari avviava saggiamente l’acquisizione di riproduzioni delle opere musicali di Piccinni in microfilm (25.000 fotogrammi in tutto) e di cimeli, tra cui la lastra tombale del musicista, ottenuta da Parigi. Un sarto barese, Edoardo Boffoli, donava al Comune una rara edizione originale del 1783 della Didon con firma autografa di Piccinni.

Mostra permanente in Casa Piccinni
Mostra permanente in Casa Piccinni

I primi lavori di restauro furono appaltati nel 1962 ma sospesi poco dopo. Nel 1966 la Soprintendenza ai Monumenti inviava alla Amministrazione Comunale una nota sui criteri cui si doveva attenere per il restauro: accurato rilievo, verifica di stabilità delle strutture, progetto di restauro che confluisse, con le opportune scelte, in una mirata destinazione d’uso. Nel dicembre del 1981 il Comune di Bari affidò l’incarico di progettazione e direzione del lavori all’Architetto Mauro Civita. Il progetto fu approvato nel 1982. I lavori furono appaltati e consegnati nel febbraio del 1988 e quel primo lotto fu collaudato nel 1991. E’ il caso di precisare che non vi furono lungaggini burocratiche, ma lunghe attese per carenza di risorse. Nell’aprile del 1995 fu consegnato il penultimo lotto dei lavori che fu ultimato nell’aprile del 1997. L’ultimo lotto fu consegnato nel gennaio del 1998 ed ultimato nel marzo dello stesso anno. Le risorse sono state attinte a più fonti: Comune di Bari, Regione Puglia (L:37), fondi CEE e POP.

I tempi fra richieste ed attese si sono concentrati nell’ultimo decennio 1988-98 perché sono cresciute le sinergie ed affinate le sensibilità.

I lavori hanno rivelato quanto vagamente ci si attendeva dalla ricognizione storica. Il palinsesto dei magisteri murari diacronici ha fornito riferimenti per il rispetto e l’utilizzo delle testimonianze prevalentemente medievali. Le presenze, quando non spariscono, vengono confinate nel passato e si nascondono in uno strato per ricomparire poi, squarciato il velo del tempo e dell’intonaco, sotto forma di paramenti medievali, in cui archi falcati, nicchie, finestre, rivelano un brandello di quelle memorie che oggi accolgono altre memorie di chi ha portato alla ribalta della storia quella casa.

Casa Piccinni è naturalmente inserita nei percorsi didattici che da tempo I Luoghi della Musica organizza per condurre studenti, turisti, appassionati o semplicemente curiosi e amanti dell’arte e della musica attraverso i luoghi principali della musica pugliese.

Orari di apertura di casa Piccinni:

giovedì ore 20,00-22,00

venerdì e sabato ore 10,00-12,30

per info:

Associazione Culturale “I Luoghidella Musica”

cell. 3391156857 – 3314730531

@:  iluoghidellamusica@facebook.com

iluoghidellamusica@hotmail.it

angelo_de_marzo@hotmail.com

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