Trionfo elettorale per San Suu Kyi

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Aung San Suu Kyi, il simbolo della democrazia del Myanmar è stata eletta al parlamento del paese:  ha preso circa l’82 per cento dei voti nella circoscrizione Kawhmu e il suo partito è sulla buona strada per vincere 44 dei 45 seggi disponibili in parlamento : i risultati ufficiali però sono attesi fra alcuni giorni.

Di per sé il fatto non cambia in nulla la situazione  perche si tratta solo di elezioni suppletive per  una piccola parte del parlamento ma il fatto  ha un grande significato politico, una vittoria storica, possiamo dire, che pone una seria ipoteca per le elezioni generali che si terranno nel 2013.

E’ una svolta epocale  per Suu Kyi, che era un prigioniera politico, incarcerato dal governo guidato da militari per la maggior parte degli ultimi 22 anni.

Anche se  avrà poco potere, il solo fatto che lei è in parlamento  significa che ci sarà un’attenzione internazionale piu intensa  su quello che  le il parlamento nstesso deciderà deciderà

Suu Kyi ha descritto il voto come un passo verso la  democrazia: “siamo determinati ad andare avanti, perché pensiamo che è quello che vuole  il nostro popolo.

La  vittoria Suu Kyi era stato ampiamente previsto, nonostante le lamentele da parte della NLD sul voto di  presunte irregolarità e su una  campagna di intimidazione.

Più di sei milioni di persone avevano  diritto di voto, con un totale di 160 candidati di 17 partiti, per 45 seggi parlamentari.

Il numero di seggi pero non è sufficiente per minacciare la grande maggioranza parlamentare  del  governo.

Bisogna pure tener conto che ,un quarto di tutti i seggi in parlamento deve andare ai militari  come è  scritto nella costituzione almeno fino a quando la Costituzione stessa non sarà emendata.

Il governo per la prima volta aveva  invitato ad assistere alle elezioni. un gruppo  di osservatori stranieri dell’Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico, Unione Europea  Stati Uniti, e i  giornalisti.

Dopo essersi insediato un anno fa, il presidente Thein Sein ha avviato delle riforme tra cui il rilascio di centinaia di prigionieri politici, allentato  le restrizioni dei media e l’opposizione è tornata in campo.

Il partito di Suu Kyi aveva avuto  una vittoria elettorale schiacciante nel 1990 ma i militari non le  permisero  di assumere la  carica.

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