“Piano B” al teatro del Romito di Firenze

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piano bSpettacolo uguale teatro: ieri sera al teatro del Romito questa uguaglianza ha trovato la sua più perfetta espressione in “Piano B”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Alessandro Riccio con Daniela D’Argenio e Lea Landucci.

Pubblico delle grandi occasioni, posti esauriti da dover aggiungere anche alcune sedie come non mi era ancora mai capitato di vedere nei teatri fiorentini, per ridere ininterrottamente e col cuore e applaudire questo straordinario attore trasformista che, affiancato dall’irresistibile Daniela D’Argenio e dalla bravissima Lea Landucci, ha immaginato che un organizzatore di eventi abbia riunito, in un piano B, tre rappresentanti di culture assolutamente diverse tra loro per mostrare al pubblico il valore della loro unicità e per questo ha immaginato e creato una carrellata di lingue e di mondi lontani, di situazioni esilaranti dovute alla differenza e alle difficoltà della comunicazione. A collaborare con lui in questo evento un’interprete seria e convinta del suo ruolo e l’imbranata assistente dell’organizzatore al suo primo giorno di lavoro.

Uno dei migliori spettacoli in assoluto tra quelli, e sono davvero tanti, a cui ho assistito in questa stagione teatrale fiorentina per la camaleontica bravura di Alessandro Riccio di trasformarsi, in tempi da record, in tre personaggi esotici, l’eschimese, la cinese e l’africano, che richiedono un abbigliamento e un trucco complicato e bellissimo e tre lingue inventate e parlate da lui come se fossero vere, la sua fantasia senza limiti, da eterno Peter Pan, che avevamo già applaudito in “Gianni Schicchi” lo scorso dicembre al Puccini, e di cui ieri sera ci ha dato un ulteriore saggio, la sua interazione col pubblico completamente e volontariamente “vittima” dei suoi scherzi. E poi le sue due “collaboratrici” assolutamente perfette sia nell’abbigliamento che nella gestualità, Daniela D’Argenio ha dato vita a un’assistente sempre fuori posto, maldestra, sulle nuvole mentre Lea Landucci ha disegnato un’interprete esageratamente convinta del proprio ruolo e della propria bravura; entrambe, però, alla fine, avranno un ruolo inaspettato, imprevedibile e decisamente deludente in questo “Piano B” che si rivelerà tutt’altro ma non vi sveliamo cosa: scopritelo andandoci e regalandovi un pieno di risate di vero cuore.

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