Che farne delle cave di Ragusa?

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Ragusa-Ponti1Ogni iniziativa che tende a rendere fruibile la Cava S. Domenica e la Cava Gonfalone, oggi dedicata a John Lennon, non può non essere recepita con entusiasmo. Ogni sforzo profuso per la tutela delle Vallate e per la realizzazione di un parco urbano è senza dubbio lodevole e degno di interesse.
Dal 1985 ad oggi, tuttavia, nelle vallate in questione si sono spesi ben 12.835.0000 di euro senza che gli interventi effettuati siano serviti a rendere fruibili le due vallate. Anzi, gran parte degli interventi sono andati perduti per lo stato di degrado e di abbandono in cui versano i siti. I sentieri realizzati, l’illuminazione, il ripristino dei luoghi, gli interventi di arredo che negli anni sono stati effettuati oggi sono non più godibili né fruibili. Insomma, gran… parte delle spese effettuate si sono perdute perché mai gli interventi sono stati concepiti ed effettuati nell’ambito di un unitario progetto di fruibilità delle Vallate che, anche per gradi, potesse realmente realizzare il sogno di avere un parco urbano a Ragusa.
Oggi l’Amministrazione ripropone un ennesimo intervento con lo stanziamento di € 150.000,00 da impiegarsi per svariate opere:
€ 45.000,00 creazione di collegamenti verticali, € 15.000,00 indagini conoscitive e attività di supporto, € 10.000,00 installazione di cartelli,tabelle,schede e supporti multimediali, € 5.000,00 messa in sicurezza tratti ferrovia, € 50.000,00 creazione del percorso di congiunzione e realizzazione di un infopoint, € 10.000,00 eliminazione dei versamenti di acque nere.
Temiamo fortemente che sia l’ennesimo intervento «a perdere».
Che senso ha impiegare l’esigua somma di € 45.000,00 per la creazione di «collegamenti verticali», che in altro modo potrebbero al più definirsi meri interventi di pulizia delle scale già esistenti, quando, in assenza di un progetto di fruizione, sarebbero in poco tempo ricondotti allo stato di degrado in cui si trovano?
Che senso ha installare cartelli, tabelle e schede multimediali in una zona che non è fruibile ai turisti e non lo sarà nemmeno dopo gli interventi ipotizzati?
Che senso ha ipotizzare la creazione di un infopoint all’interno delle vallate quando non è prevedibile che, a breve, frotte di turisti potranno riversarsi nei luoghi?
Come può ipotizzarsi che con solo € 10.000,00 si possa risolvere l’increscioso problema del versamento di acque nere nei torrenti della Vallata?
Per piacere, facciamo un progetto serio per la fruizione delle vallate e le poche risorse che abbiamo non sprechiamole per interventi inutili e velleitari.
Altrimenti, l’unico obiettivo raggiunto sarà quello di avere inutilmente e ancor di più incrementato le risorse investite e purtroppo andate sprecate, senza alcuna speranza di rendere fruibile le vallate. E magari John Lennon, dal cielo, ci farà sapere di voler rifiutare l’intitolazione – pardon la dedica – di una vallata che è, e resterà, abbandonata.

Il Movimento Città

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