“Twist” al teatro Puccini di Firenze

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twist

Situazione base della commedia borghese: un uomo tiene nascosta una donna a un’altra donna; di solito è il marito che nasconde alla moglie l’amante ma che succede se quel marito deve, invece, tenere nascosta alla madre gelosa la moglie e, di conseguenza, per evitare di offenderla, anche la moglie alla madre? E’ il problema da cui parte “Twist”, nota anche come Twixt, la commedia brillante del drammaturgo americano Clive Exton, nella traduzione e riduzione di Antonia Brancati, che ha debuttato ieri sera al teatro Puccini di Firenze portata in scena da Altrove Teatro e da Nexus Studio con la regia di Marco Predieri.

Dopo il successo di “Arsenico e vecchi merletti” Altrove Teatro ci propone un altro classico della comicità americana contemporanea che ha spopolato per decenni sui palcoscenici di Broadway e che ieri sera ci ha regalato novanta minuti di risate, simpatia, ritmo travolgente senza un attimo di respiro. Bravissimi tutti e applausi sinceri per Marco Predieri, regista e protagonista, che dà vita a un delizioso, imbranato Roy che dice una bugia più grossa dell’altra in cui rimane invischiato, a Eleonora Cappelletti che è una perfetta, prorompente segretaria-oca, a Fiorella Sciarretta la travolgente mamma impicciona, a Chiara Ciofini la compassata moglie di Roy e a Marcello Sbigoli, il libertino socio di Roy.

Marco Predieri, regista e protagonista: “Cos’è Twist? Bella domanda… Twist è una sit-com da palcoscenico, dal ritmo serrato e dal colpo di scena sempre in canna. Twist è un vortice, di scambi, di risate, di situazioni ai limiti, il tutto giocato nello spazio di una notte in un cottage di campagna solitamente “poco vissuto”, o così crede il suo proprietario. Alla base c’è una risma incredibile di bugie e di situazioni nascoste, “a fine di bene”, s’intende, e gestite meticolosamente, fino a quando però non finiscono tutte per entrare improvvisamente in contatto. Siamo di fronte a un paradosso, paradosso possibilissimo però, che ci racconta come spesso, tutti noi, per debolezza, malinteso senso di protezione, o persino per pigrizia, preferiamo la più facile via di una bugia alla spiegazione di una verità che immaginiamo possa crearci grattacapi o incomprensione con le persone a noi vicine”: come avrete capito dalle sue parole una commedia esilarante, senza un attimo di respiro, insomma DA NON PERDERE. Si replica ancora stasera  e domani.

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