“Circo Gulliver” al teatro di Rifredi di Firenze

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circo gulliverIeri sera al teatro di Rifredi si è conclusa la rassegna “Interferenze Toscane – Corto circuiti di teatro musica danza video circo nelle produzioni delle compagnie toscane” con “Circo Gulliver” di Gianfranco Pedullà, direttore artistico del Teatro di Lastra a Signa, e Remo Boldrini.

Uno degli spettacoli più particolari e originali della stagione teatrale che si sta per concludere che meriterebbe una maggiore risonanza a livello di pubblico questo “Circo Gulliver” che è una favola moderna in cui la figura di Gulliver, dello scrittore inglese Jonathan Swift, diventa il perno intorno al quale ruota una scalcinata trasmissione nella quale un anonimo concorrente, che viene chiamato, per l’appunto Jonathan, viene inviato verso isole sconosciute da una crudele presentatrice in un tour in tre tappe come se fossero tre prove di un quiz da superare.

Ne scaturisce un viaggio multimediale assolutamente affascinante in cui la cattiva presentatrice è la formidabile Chiara Renzi a cui vanno i nostri complimenti e applausi, non la conoscevamo prima di ieri sera ed è stata, per noi, una piacevole scoperta, ha dimostrato, tra l’altro, una splendida voce lirica; e il tapino e involontario concorrente è il bravissimo Marco Natalucci che avevamo già avuto modo di apprezzare e applaudire nel “Re Lear” al teatro di Lastra a Signa. Delizioso Tito Anisuzzaman, un giovane del Bangladesh, che ha interpretato l’aiutante della presentatrice, costretto in quel ruolo dalla minaccia di licenziamento e di espatrio.

Un piccolo gioiello di multimedialità mescolata alla recitazione per veicolare messaggi subliminali, ma neanche tanto per chi è attento, di vario genere, dal potere occulto della pubblicità alla smania di primeggiare a tutti i costi ed esserci, dalla problematica della diffusa xenofobia a quella del plagio delle menti che opera la televisione: complimenti agli autori che dovrebbero portare questo loro “circo” nelle scuole superiori.

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