Maggio nel chiostro: primo concerto

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maggio nel chiostroMaggio magico, assonanza voluta per darvi un’idea delle emozioni vissute nella nuova sede che il Maggio Musicale Fiorentino ha scelto quest’anno per un ciclo di cinque concerti, ogni lunedì da ieri sera, nello splendido chiostro della basilica di San Lorenzo che hanno come denominatore comune la presenza di solisti dell’orchestra del Maggio qui impegnati in formazioni cameristiche per offrire un panorama vario e articolato testimoniato dalle musiche in programma, alcune note altre di rara esecuzione.

Il titolo di questo ciclo è “La vita è l’arte dell’incontro. Italia – Brasile” e i programmi dei cinque concerti di “Maggio nel chiostro” sono stati pensati per rivisitare le due tematiche, appunto, di questa edizione del Maggio: la cultura mitteleuropea e quella americana con particolare attenzione al Sudamerica.

Ieri sera, quindi, il primo di questi concerti con la formidabile Ensemble diretta da Roberto Molinelli, i violinisti Yehezkel Yerushalmi e Gianrico Righele, la violoncellista solista Elisa Pali e l’arpista Susanna Bertuccioli. La particolarità del concerto, il suo valore aggiunto, è stata la voce recitante di Daniele Lamuraglia, autore e regista teatrale, che ha fatto da trait d’union ai vari brani musicali in programma raccontandoci la storia di Amerigo Vespucci per poi passare a parlarci del poeta brasiliano Vinicius de Moraes di cui ha letto alcune poesie. Perfetta la fusione empatica tra i musicisti e il narratore, un unicum che ha dato al pubblico presente emozioni particolari, un’ affabulazione musicale assolutamente originale soprattutto, a chi scrive, nei due “momenti” creati dal direttore d’orchestra dopo i tre brani che elenco dopo: “Canzoni dell’anima brasiliana” per arpa, violino e orchestra in cui ha miscelato le melodie di celebri canzoni brasiliane, riconoscibili perché portate al successo da Mina, come “Tristezza” e “La banda” e le Suites da alcune celebri colonne sonore di Nino Rota.

Questi i brani della prima parte del concerto:

– Antonio Vivaldi “Concerto in re minore RV 565 per due violini, violoncello e orchestra

– Luigi Cherubini “Ouverture da “L’Armida abbandonata”

– Ottorino Respighi “La colomba” dalla suite “Gli uccelli”

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