Tensioni nel mari della Cina

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Vi sono dispute territoriali fra la Cina e i paesi del vicino Pacifico,  Filippine, Taiwan, Malaysia, Brunei e Vietnam, per la sovranità su una serie di isole  nei cui fondali si ritiene possano esserci grossi giacimenti di petrolio e altre risorse.

La Cina insiste che ha diritti di sovranità su tutto il mari prospicienti le sue coste, anche in  acque vicino alla costa di altri paesi e centinaia di miglia dalla terraferma per motivi storici mentre le altre nazioni rivendicano  di  avere diritti sovrani sulle acque fino a  200 miglia nautiche dalle proprie coste che, secondo il diritto internazionale, costituiscono  la  Zona Economica Esclusiva.

La tensione con le le Filippine  si è accesa quando il 10 aprile motovedette filippine hanno cercato di sequestrare tre  pescherecci cinesi  in prossimità di una di queste isole isola contestata, Shoal Scarborough  ed è intervenuta una nave militare  cinese.

Ci   sono state manifestazioni  davanti all’ambasciata cinese a Manila per protestare contro quello che viene definito  le intrusioni cinesi e  altre manifestazioni si sono tenute a Pechino ma ben controllate.

La Cina mostra di essere ben decisa a mantenere  un atteggiamento che, sia pure fermo, non preveda comunque  il ricorso alla forza.

L’isola in disputata  viene chiamata Huangyan, dai cinesi  e  Scarborough Shoal  dalle Filippine, ( dagli  spagnoli: Bajo de Masinloc),  si trova a circa 330 miglia nautiche ad est delle Isole Paracelse  ((in cinese: Xisha ) e a124 miglia nautiche a ovest dell’isola di Luzon nelle Filippine.

Nel medio evo vennero annesse al territorio cinese e i  pescatori cinesi affermano che hanno sempre  pescato in quelle acque  da generazioni.

Dal 1997, le  Filippina hanno  contestato la sovranità della Cina sull’isola Huangyan:. la situazione di stallo recente è l’ultima manifestazione della controversia territoriale tra i due stati.

Fonti cinesi sostengono pure che  l’azione delle  Filippine  è stata incoraggiata anche da un cambiamento di  strategia degli Stati Uniti che cercherebbero  di  aumentare la propria influenza in Asia Meridionale.

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