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In una grande struttura al porto di Catania, il cortile interno de “La vecchia dogana”, ricca di tradizioni e folklore ma dalla pessima acustica, si è svolta la trentesima edizione del “Premio Rubens” istituita dal maestro Vittorio Ribaudo nel 1977 e dedicata quest’anno a “I grandi siciliani nel mondo”.

Il poliedrico presentatore, Antonello Musmeci, imitatore e bravo intrattenitore con un pizzico di ironia ha permesso che la serata scorresse in modo naturale e piacevole.

E’ risaputo che le serate dedicate alle premiazioni sono sempre alquanto tediose ma Antonello Musmeci (doppiatore, tra gli altri, dell’attore Andy Garcia) ha saputo intrattenere intervallando momenti musicali, raccontando simpatici aneddoti coinvolgendo un pubblico divertito e calorosamente partecipe.

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Durante la serata sono stati premiati: l’attrice di teatro Evelyn Famà, il giornalista Rai Pietro Maenza, l’attore e cantante Rosario Rannisi, la corale fisarmonica Iubileum, l’attore teatrale e cinematografico Enrico Manna fondatore del noto gruppo di cabaret “Dolci & Gabbati”, l’attore di teatro e di fiction Angelo Tosto, il regista Enrico Castiglione, il presidente dell’Istituto di vulcanologia di Catania Prof. Stefano Gresta, il presidente dell’Università di Catania, Prof. Angelo Messina, il presidente Apea energia alternativa, prof. Rosario Lanzafame, il poeta dialettale Antonino Magrì.

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Degni di nota, la performance su tre livelli sull’arte dei rumori (rumorismo), sonorizzazione ambientale di John Cage abbinata ai movimenti del corpo della bravissima attrice Evelyn Famà, vincitrice nel 2010 del “XVIII Festival nazionale del cabaret” a Torino, e la caratterizzazione – imitazione dell’Autorità del porto, Santo Castiglione, da parte dell’attore Enrico Manna, che propone ad un pubblico divertito il personale programma politico come candidato a sindaco.

Il presentatore, Antonello Musmeci, infine, saluta il pubblico citando un aforisma della piccola-grande madre Teresa di Calcutta: “Siamo solo delle matite nelle mani di Dio”.

L’arte è la traccia importante e forte che lascia la matita sulla pagina culturale di un popolo civile.

Nelle foto: il gruppo, l’attore Enrico Manna (scattata da Giò Leonardi) e l’attrice Evelyn Famà

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