Pietra Magica Pietra di Pamela Toscano

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marco e mansourNel grande e suggestivo “Monastero dei Benedettini” situato in Piazza Dante, in un pomeriggio caldo di primavera inoltrata, il “Centro Culturale Mobilità delle Arti” ci allieta con la rappresentazione della fiaba africana “Pietra Magica Pietra” con la regia di Salvo Piro. Illuminate e riscaldate dal sole, delle stoffe legate agli alberi hanno racchiuso un piccolo palcoscenico e ricreato un piccolo teatro con circa cento posti. Così, abbracciati dalla natura, inebriati dagli odori speziati e misteriosi della magica Africa, catturati dalle sonorità che richiamano le savane ed i safari, tre bravi attori, Mansour Guye, Pamela Toscano e Manuela Ventura, danno voce e movimenti a quindici pupazzi accuratamente confezionati artigianalmente dalla sapiente mano di Pamela ed intrecciando la vicenda a ritmi a tratti convulsi ma sempre in modo chiaro e coinvolgente.

E’ un racconto pieno di magia e dai grandi contenuti morali: insegna il valore terapeutico della risata come rimedio alle negative avversità, la sacralità del dono della vita, il grande valore dell’amicizia sincera, della solidarietà, della fiducia nel prossimo e del non fidarsi mai delle apparenze andando oltre aiutati dalla forza dell’amore e della fede in se stessi.

pietra magica 2

“Per ogni violenza fatta ad una donna una pietra muore”, è la frase che viene citata nella fiaba a simboleggiare il valore eterno femminile, forte come una roccia e che è capace di generare la vita; un richiamo a “Madre Natura” forte nel suo compito di “polmone” della terra.

La forza dei poteri dei bambini attraverso la loro innocenza, alla sensibilità di sentire la voce degli animali, il loro affetto e la loro facilità nel perdonare: tutti valori che i grandi perdono sulla via del tempo, acquistando l’insana, ipocrita e pregiudizievole durezza di pensiero, diffidenza nel prossimo, paura di ciò che non si conosce. Quella stessa paura che sbaglia le valutazioni, che acceca l’anima rendendola insensibile, che crea e produce la violenza.

manour e il pupazzo

I bambini sono coinvolti nella fiaba, diventano parte integrante d’essa: sottolineano malumori, patos descrittivi e partecipano interagendo con i tre attori intenti a far scorrere il racconto.

Un’esperienza che ha lasciato il segno dentro di noi come stimolo alla positività, ricordandoci che conserviamo i veri valori nella nostra parte rimasta “bambina”: voce del fanciullino che è in noi e che dovremmo più spesso ascoltare nella vita.

FOTOGRAFIE: Marco Manna

pietra magica pietra

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