La nuova guida del Padua Rugby Ragusa

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La notizia era nell’aria da qualche settimana, ieri, finalmente, l’annuncio ufficiale: Peppe Gurrieri, l’uomo che lo scorso anno ha portato alla vittoria del campionato il Padua Rugby Ragusa, sarà il nuovo direttore tecnico delle squadre biancazzure mentre ad allenare la prima squadra iblea ci saranno due specialisti di reparto, uno per la mischia e l’altro per i trequarti. E se per la cavalleria leggera la dirigenza paduina ha scelto Peppe Iacono, mediano di apertura e capitano della formazione ragusana, ad allenare gli avanti è stato chiamato Massimiliano “Max” Vinti, tallonatore, capitano e uomo simbolo dell’Amatori Catania degli ultimi anni.
Ma perché un personaggio come Max Vinti, con un palmares come giocatore da far tremare i polsi a chiunque, e che quest’anno ha deciso di mettersi in gioco anche come allenatore ha scelto proprio la panchina del Padua? Ce lo spiega lui stesso:  «Il Padua è una delle più importanti società siciliane e da qualche anno ha messo in piedi un progetto molto interessante. E già potrebbero bastare queste due motivazioni per comprendere il perché della mia scelta. In questi ultimi mesi, poi, ho avuto l’occasione di conoscere meglio la dirigenza della società ragusana e a quel punto mi sono detto che non sarei potuto andare altrove».
E la dirigenza paduina, perché ha scelto di affidare la propria mischia e, in fondo, la propria squadra a un allenatore come Vinti? Ciccio Schininà, Team manager della formazione iblea: «Volevamo far crescere i nostri ragazzi e abbiamo ritenuto che Max avesse tutte le caratteristiche, umane e sportive, per riuscire nell’intento. Siamo convinti che il suo arrivo possa segnare un momento di svolta nella vita della nostra società».
In questo modo Peppe Gurrieri potrà dedicarsi al lavoro di Direttore tecnico. «In realtà, nei fatti, questo ruolo lo ricopro già da tre anni. Purtroppo, allenando al contempo anche la squadra senior, non l’ho mai potuto svolgere con l’impegno e la costanza che avrei voluto. Adesso, finalmente, avrò il tempo per seguire con regolarità tutte le formazioni della nostra società. Quanto a Vinti, gli auguro di fare bene sulla panchina su cui sono stato seduto per tre anni. Vista la sua esperienza da giocatore e le sue qualità umane, sono sicuro che ci riuscirà benissimo. Per il Padua è stato un ottimo acquisto».
Ma quali sono gli obiettivi che si pone il neoallenatore ibleo e in che modo vuole raggiungerli?
«Non mi va di fare promesse, perché non sai mai se potranno essere mantenute. Però sono convinto che, anche in considerazione di un organico che per buona parte è di categoria superiore, almeno la finale dei play off sia alla nostra portata. Quanto al gioco, vorrei che fosse divertente, con più fasi per ogni azione, e che coinvolga tutti i giocatori sia i 15 che sono in campo ma anche quelli in panchina o in tribuna».
Insomma, risultati di primordine da raggiungere attraverso il bel gioco. «È una grande scommessa, sia per il Ragusa che, dandomi questa possibilità, sta rischiando molto in quanto questo sarà il mio primo vero incarico da allenatore, ma anche per me che, dopo tante stagioni ad alto livello con la Zagara e l’Amatori, mi rimetto in gioco con questa nuova avventura».
Il Padua Rugby si è anche assicurato la collaborazione di Raffaele Marino, che attualmente svolge il ruolo di preparatore atletico dell’Amatori Catania e dell’Orizzonte Catania, la squadra di pallanuoto femminile che negli ultimi 20 anni ha vinto ben 19 scudetti e 8 coppe dei campioni.
Oggo a Ragusa si festeggia San Giovanni, il patrono della città; il Padua ha già sparato i suoi botti.

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