L’aceto balsamico e il terremoto

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Il Consorzio Aceto Balsamico di Modena ha incontrato il Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Mario Catania, in occasione della visita ufficiale di questa mattina nelle zone terremotate dell’Emilia. Tre mesi dopo le scosse che hanno messo in ginocchio una parte importante della produzione agroalimentare italiana – tra cui l’Aceto Balsamico di Modena IGP e il Tradizionale DOP – il titolare del dicastero ha incontrato questa mattina a Sorbara di Bomporto i rappresentanti del mondo agricolo e alimentare emiliano, per fare insieme a loro il punto sui provvedimenti di ricostruzione e sulle prospettive del settore.

L’incontro, apertosi con i saluti istituzionali, e con un’ esaustiva relazione dell’ Assessore regionale Tiberio Rabboni, ha lasciato ampio spazio alle rappresentanze agricole cooperative ed istituzionali, tra cui il Presidente del Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena Cesare Mazzetti, che ha fatto da portavoce anche ai Consorzi di Tutela delle due DOP ‘Aceto Balsamico Tradizionale’, di Modena e Reggio Emilia.

“Quello dell’Aceto Balsamico di Modena, tradizionale e non – ha affermato il Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Cesare Mazzetti – è un settore che ha subito a livello economico ingenti danni: almeno 21 gli operatori coinvolti di tutte le dimensioni, che hanno la loro attività produttiva all’interno del perimetro sismico. Le perdite hanno riguardato in massima parte le strutture immobiliari e gli impianti, tuttavia si sono avute anche perdite di prodotto (sia di prodotto finito che in corso di maturazione/invecchiamento, sia di materie prime, ovvero mosti, aceti di vino e vino da acetificare), tali da fare quantificare l’impatto economico del sisma, in termine di valore totale dei danni alla filiera, in circa 20 milioni di Euro”.

A ciò, va aggiunto che alcuni dei più grandi operatori del settore (nella zona sono state infatti colpite, in vario modo, almeno tre delle quattro maggiori aziende) hanno subito un fermo della produzione, che per alcuni di essi si è protratto per poche settimane, per altri circa due mesi: si sono così avuti ritardi e perdite nella distribuzione del prodotto, in parte mitigati dal fatto che alcuni operatori non danneggiati si sono offerti di collaborare con le imprese terremotate, producendo merci per loro conto, e così contribuendo a mitigare gli impatti negativi della inattività forzata.

Oggi la produzione risulta ripresa quasi a pieno ritmo, tuttavia le imprese stanno confrontandosi con gli enormi costi del ripristino e messa in sicurezza delle strutture, che incidono pesantemente sui loro bilanci e rischiano di danneggiarne la competitività, se non verranno prontamente messe a loro disposizione opportuni strumenti di sollievo economico e fiscale da parte delle Istituzioni preposte.

Ma Cesare Mazzetti ha rivolto una ulteriore importante richiesta al Ministro Catania: un intervento deciso e tecnico, sulla scorta della sua grande esperienza maturata a livello Europeo, per arginare l’utilizzo illecito e dilagante del termine ‘balsamico’ su prodotti imitativi, che danneggia consistentemente e sempre più l’economia e l’immagine del prodotto modenese e reggiano. Un invito cui il Ministro ha risposto, sostenendo la assoluta priorità di ottenere, a livello europeo, strumenti adeguati di lotta alla contraffazione, mettendo sempre più un forte accento sull’origine dei prodotti.

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