Vuoti di memoria

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A Ragusa, nella primavera del 2011, si è votato per l’elezione del Sindaco. A risultare vincitore è stato il sindaco uscente, Nello Dipasquale, rieletto grazie ai voti di una coalizione di centrodestra, nonostante da più parti si prevedesse che due anni dopo, in occasione delle elezioni regionali, Dipasquale si sarebbe dimesso per concorrere a un posto da deputato regionale.

La recente crisi alla Regione Siciliana ha accelerato i tempi e così, invece che nella prossima primavera, gli elettori siciliani andranno alle urne il 28 ottobre. Come previsto, il sindaco Dipasquale qualche giorno fa si è dimesso, dichiarando al contempo di volersi candidare all’Assemblea Regionale Siciliana.

La sorpresa è che il suo movimento, “Territorio”, appoggerà il candidato del Pd alla presidenza regionale, Rosario Crocetta, già sostenuto dall’Udc.

Crocetta, iscritto da sempre al Partito Comunista, poi passato a Rifondazione Comunista e infine confluito nel Partito Democratico, nel 2002 è stato eletto,  e poi riconfermato nel 2007, sindaco di Gela. Un “sindaco antimafia”, in considerazione delle sue iniziative nella lotta a Cosa Nostra.

Per questo mi sembra incredibile che il Partito Democratico accetti l’appoggio dell’Udc, il partito che è stato di Totò Cuffaro, attualmente rinchiuso a Rebibbia per favoreggiamento a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio e prima Presidente della Regione Siciliana, o di Nello Dipasquale, che mafioso certamente non è, ma contro il quale si è battuto alla morte alle scorse elezioni comunali ragusane.

E poi vorrei vedere con quale coraggio i dirigenti del Pd ragusano faranno campagna elettorale per Crocetta, dividendo il palco con Dipasquale, quando fino a ieri ne dicevano peste e corna. Per fortuna già alcuni di loro hanno preannunciato che, piuttosto, se ne staranno a casa.

A questo punto, delle due l’una: o Crocetta non sa quali partiti appoggeranno la sua candidatura, e sarebbe grave, oppure nel Pd c’è un problema di memoria, e forse lo sarebbe ancora di più.

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