Altre frontiere

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Il lavoro volontario – grande seppur poco visibile – di 20 associazioni trevigiane e delle province limitrofe,
attive in progetti di cooperazione e solidarietà. L’impegno, anche nella cooperazione con i paesi di origine,
da parte delle associazioni di immigrati, in un territorio multietnico come pochi.
Esperienze, scelte, lavoro, valori, nei diversi continenti, per contribuire a cambiare un mondo sempre più
globale ma sempre più diseguale, che avvicina i confini ma non risolve gli spaventosi problemi di chi meno
ha e meno conta nel pianeta di tutti.
Questo e molto altro, da giovedì 27 a domenica 30 settembre, con «Altre Frontiere», giornate di incontri e
dialoghi, musiche, momenti conviviali e improvvisazioni sui temi. Le ha pensate e volute a Treviso NATs
per… Onlus, associazione impegnata da oltre dieci anni nella solidarietà con i paesi del sud del mondo; una
solidarietà ispirata alla loro piena emancipazione, a partire da un’economia tanto micro nel recuperare la
persona, in particolare il bambino e l’adolescente emarginato, quanto macro nell’obiettivo di restituire
dignità attraverso l’educazione e il lavoro a un’umanità meno diseguale e più consapevole dei propri diritti.
Altre Frontiere è patrocinata da Comune e Provincia di Treviso, e sostenuta dal Centro di Servizi per il
Volontariato.
Quattro giorni per affrontare la questione del land grabbing, del nuovo assalto che grandi multinazionali e
governi corrotti portano alle terre ancora da sfruttare e alle comunità che le abitano; per ribadire i diritti
essenziali al cibo, alla giustizia e alla pace delle popolazioni più vulnerabili; per denunciare i danni
incalcolabili prodotti dalla grande finanza, di cui per la prima volta anche l’Occidente vede ogni giorno i
pesantissimi effetti a casa propria; per disegnare una piccola grande Rete della solidarietà capace di
muoversi a Treviso come nelle Ande, in un istituto di pena minorile di una piccola città veneta come nel
Togo, nelle terre di mafie come a Marghera, nelle scuole trevigiane come in quelle dell’Africa più
svantaggiata; per segnalare cambiamenti necessari, uscite di sicurezza da una spirale economica perversa.
Ad esempio le “buone pratiche” al centro degli incontri di domenica: scelte consapevoli, integrazione,
accoglienza e soccorso qui e ora – un consumo altro e consapevole che nasca da una concezione larga e
globale di cittadini del mondo, in un’ottica interculturale. Che poi ben 4 fra le esperienze delle quali si
parlerà, abbiano al centro i giovani e due scuole superiori cittadine (Duca degli Abruzzi e Da Vinci) siano
coinvolte in altrettanti incontri, è motivo di particolare interesse per NATs per… che da sempre lavora con
l’obiettivo di promuovere la partecipazione e il protagonismo dei minori in America Latina come in Italia.
Fra i relatori coinvolti in prima persona sia con le scuole sia nel convegno di sabato pomeriggio, in prima
fila il sociologo venezuelano Edgar Serrano (Università di Padova) e Giampietro Schibotto (Università di
Bogotà), oltre a Elisa Bacciotti dell’Oxfam e al giornalista Stefano Liberti, reporter del neocolonialismo del
terzo millennio e molto impegnato anche nei temi connessi alle migrazioni; i cantautori Erica Boschiero e
Leo Miglioranza concluderanno in musica la serata di sabato, mentre il gruppo senegalese Afro Fall, alle
percussioni, accompagnerà la chiusura dei lavori della domenica pomeriggio.
Tutto l’utile dell’iniziativa finanzierà uno dei progetti presentati dalle associazioni partecipanti.

ALTRE FRONTIERE: Giornate per la cooperazione internazionale e la solidarietà sociale. Treviso
giovedì 27 settembre, ore 20.30, auditorium Scuola Stefanini
sabato 29 settembre, ore 15-23, sede NATs per…, via Fossaggera 4/d, Villaggio Solidale
domenica 30 settembre, ore 10-19, sede NATs per…, via Fossaggera 4/d, Villaggio Solidale
Per informazioni:
NATs per… onlus
tel. +39.0422.263295
cell. +39.334.5634614
info@natsper

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