Allearsi con il diavolo

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Del fatto che Nello Dipasquale, dopo un anno e mezzo dalla sua rielezione, si sia dimesso dalla carica di sindaco di Ragusa, era stato eletto con i voti del centrodestra, per candidarsi alle elezioni regionali siciliane del 28 ottobre prossimo a sostegno di Rosario Crocetta, il candidato presidente del Pd, ne abbiamo già parlato.

Abbiamo anche detto che mi sembrava incredibile che il Partito Democratico, oltre all’appoggio dell’Udc che è stato di Cuffaro, accettasse anche quello di un personaggio contro cui ha combattuto con tutti i mezzi fino all’altro ieri. Eppure è successo.

Ma adesso c’è dell’altro. Pare che qualche giorno fa l’ex sindaco Dipasquale, durante un incontro elettorale nella città iblea, abbia detto, più o meno testualmente, “La città inizia a rendersi conto e a comprendere i motivi della mia scelta. La Sicilia sta morendo e fra pochi mesi anche a Ragusa ci saranno difficoltà nell’adempiere al pagamento degli stipendi. Già oggi riesce difficile il pagamento ai fornitori e tutto questo per responsabilità del patto di stabilità per il quale chiediamo la regionalizzazione. Queste cose le dico da tempo e proprio per questo ho voluto con coraggio mettere in discussione tre anni e mezzo di mandato. Tutto questo per provare a cambiare le cose. Tutto questo per la nostra terra”.

Tradotto in semplicese, Dipasquale ha detto che a Ragusa le cose non vanno per niente bene, che tra poco non si potranno più pagare gli stipendi ai dipendenti e le fatture ai fornitori, e che lui si è candidato alla Regione per dare una mano alla sua città.

Ma perché, mi chiedo, nei precedenti sette anni e mezzo Dipasquale che ha fatto? Dov’era? Se Ragusa, a suo dire, è messa così male, perché non ha fatto nulla quando ne era sindaco? E se in sette anni e mezzo è riuscito a portare una città, che prima del suo insediamento era florida, sull’orlo del baratro, perché adesso dovremmo eleggerlo all’Assemblea Regionale?

È proprio vero, certe persone sono capaci di dire “bianco” oggi e “nero” domani, senza cagghiarici ‘a facci, senza un filo di vergogna, cioè.

E se di questo non ci meravigliamo, Dipasquale durante la sua sindacatura in diverse occasioni ha dato ampie prove di cos’è capace, ciò che ci sorprende, ma in verità sempre di meno, è l’atteggiamento del Pd che, pur di vincere, è disposto a tutto, anche ad allearsi con il diavolo.

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