Festeggiamenti in onore di Durga Dea madre

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Anche quest’anno si festeggia Durga,  che è la divinità che combatte e stermina gli Asura, nemici dei Deva.

E’ significativo il fatto che il culto di Durga, accompagnato da sacrifici animali, sia sopravvissuto  soltanto nelle regioni in cui era o è rintracciabile un’aristocrazia hindu come il Nepal o il Bengala.

Durga è una Dea hindu che rappresenta l’unione di tutte le divinità e forze divine.

È  l’incarnazione di Devi o della Dea madre. Per l’antica tradizione e culto hindu, ricorre in questi giorni, la commemorazione della divinità per cui sono giornate di dedizione e profonda preghiera per le comunità hindu decentrate nel mondo.

Come la tradizione racconta, la Dea Durga, ha ricevuto da parte di tutti gli altri dei, una parte della loro luminosità per riuscire a distruggere la minaccia da parte dei demoni del male che si abbattevano sulle stesse divinità; Durga è stata così creata dalla forza luminosa degli altri dei ecco perché, ogni parte del corpo di Durga è costituita da qualcosa che unifica tutte le divinità insieme.

Il nome Durga significa dunque invincibile, mentre “Du” sarebbe sinonimo dei quattro diavoli della sofferenza, povertà, fame e cattive abitudini.

La “r” si riferisce alle malattie, mentre “ga” è inteso come distruttore dei peccati, ingiustizia, irreligione, crudeltà e pigrizia.

È raffigurata come una donna che cavalca una tigre, con numerose braccia e mani che impugnano diversi tipi di armi e compiono anche dei gesti simbolici.

Questa forma della Dea è l’incarnazione dell’energia creativa femminile.

Di carattere ambivalente, ha in sé entrambi i poteri di creazione e distruzione.

La festa dura in tutto dieci lunghi giorni dei quali, nove sono giornate dedicate alla preghiera mentre il decimo giorno esplode la celebrazione del bene  sul male che viene sconfitto.

Durante i festeggiamenti viene commemorata la distruzione del demone Mahishasura da parte della Dea Durga ed i numerosi pellegrini accorrono per venerare gli idoli decorati della dea che durante l’ultima giornata vengono portati in processione tra i canti invocati della folla.

 

Immagine tratta da: www.immaginigoogle.it

Fonte: http://it.paperblog.com/dhashain-durga-e-kali-1426707/;

www.wikipedia.it

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