Onore ai vinti

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Ormai lo abbiamo capito: le partite tra Padua e AudaxClan, a qualunque livello si giochino, sono sempre belle ed emozionanti, ma anche combattute, nervose e tirate fino all’ultimo secondo.
Quella visto oggi al Petrulli di Ragusa tra le formazioni Under 20 non ha fatto eccezione. Gli oltre 500 presenti sugli spalti (ma quando lo capiranno i nostri amministratori che uno sport, se è capace di richiamare 1.500 spettatori in due partite, non può essere relegato in un campo di patate, qual è in questo momento il campo Petrulli?) hanno assistito a un bel match, giocato con orgoglio da entrambi i XV, dominato per larghi tratti dalla squadra di coach Leggio ma, alla fine, vinto, grazie a una meta segnata all’ultimo secondo da capitan Battaglia, dai biancazzurri del Padua.
Lo ammettiamo, la vittoria l’avrebbero meritata i tuttineri, per come hanno imposto il loro gioco, sia nella fase tattica che nel gioco manovrato. Il Padua ci ha solo messo tanto cuore, come tanti sono stati i suoi errori, i suoi falli, le sue scelte sbagliate. Alla fine, comunque, la vittoria ha arriso agli uomini di Enzo Novello solo perché sono stati bravi a crederci fino all’ultimo. E perché, bisogna dirlo, hanno giocato gli ultimi 18 uomini con l’uomo in più.
Ma partiamo dall’inizio. Palla a centro e l’AudaxClan va subito avanti. Per due minuti il loro gioco stazione nei 22 biancazzurri ma sembra non arrivare a nulla e allora Accardi tira fuori dal cilindro un drop che sblocca la situazione. 0 a 3.
Il Padua però non ci sta e si lancia rabbioso in attacco. Ruck sui 22 avversari, apertura alla linea dei trequarti, e Vittorio Novello, camuffato da centro, che va a segnare la meta. Tutto in un minuto. 5 a 3, perché Ottavio Modica sbaglia la successiva trasformazione, e si riparte.
Ma oggi l’AudaxClan è in palla, con l’estremo Failla e l’apertura Accardi a fare i direttori d’orchestra, e con di fronte un Padua timoroso e falloso.
All’8° un’entrata laterale in ruck mette Failla in condizione di riportare avanti la propria squadra. Missione che, naturalmente riesce facile. 5 a 6.
Due minuti dopo c’è un altro fallo paduino ma questa volta Failla non centra i pali.
Al 14° Failla cerca nuovamente la via dei pali ma il suo piede anche questa volta è impreciso.
Poi la macchina da guerra tuttanera si calma e viene fuori il Padua, senza però portare grandi pericoli alla difesa avversaria.
Al 20° il Padua potrebbe dare una prima svolta al match visto che Azzone va a riposare sotto i pali avversari per una scorrettezza in una ruck, ma i novellini non riescono ad approfittare della superiorità numerica. Anzi, è il ClanAudax, al 29°, ad allungare: i trequarti biancazzurri pasticciano nei propri 5 metri e D’Aquino coglie tutti di sorpresa e segna la meta. Accardi sbaglia la trasformazione. 5 a 11.
I giocatori si innervosiscono e al 32° tocca ad Ottavio Modica, reo di aver detto qualche parola di troppo, andare a riposarsi per dieci minuti.
Per fortuna del Padua ci pensa Azzone a rimettere le cose in parità e a dare ai propri avversari quel vantaggio che alla fine della partita risulterà decisivo: un’altra scorrettezza in ruck e l’arbitro lo manda a farsi la doccia anzitempo.
Il primo tempo finisce, qui e tutti si aspettano che, al rientro di Modica, il Padua faccia un sol boccone degli avversari.
Invece, al 7° è Giulio Battaglia a prendere un giallo, lasciando le due squadre in parità numerica per altri 10 minuti, e poco dopo Accardi realizza un altro drop. 5 a 14.
Potrebbe essere il colpo del ko, almeno dal punto di vista psicologico.
Invece i novellini premono sull’acceleratore, senza però riuscire a sboccare il risultato.
Lo fanno soltanto al rientro di Battaglia, al 18°, quando, sfruttando finalmente la superiorità numerica, mettono Marco Muccio in condizione di segnare una meta quasi al centro dei pali. Il piede di Modica oggi è impreciso e il risultato si ferma sul 10 a 14. La partita, però, sembra riaperta.
Sembra, perché, in realtà, i tuttineri giocano dando fondo alla propria grinta, non permettendo ai propri avversari di replicare. Al 28°, addirittura, per un velo dei biancazzurri, Failla dà altri 3 punti alla propria squadra.
Per il Padua sembra la fine del sogno. E invece, con le residue forze che restano, e con la rabbia che hanno in corpo, i paduini giocano il tutto per tutto.
Al 29° mandano Giovanni Licitra a segnare una rabbiosa meta, che però Marco Giallongo non riesce a trasformare. E poi, nell’assalto finale, con il tempo già abbondantemente scaduto, è capitan Battaglia a violare la meta dei tuttineri per la quarta volta. La successiva trasformazione di Giallongo è ininfluente ai fini del risultato.
Sul 22 a 17 il buon Marcello Marchese chiude la gara e, nonostante l’incontro sia stato tirato e nervoso come non mai, assistiamo al bellissimo momento in cui tutti i giocatori in campo si abbracciano e dandosi pacche di complimenti sulle spalle, nonostante qualche lacrima sulle guance degli sconfitti. Ne vorremmo vedere tanti di momenti come questi…
A rendere onore ai giocatori dell’AudaxClan ci pensa, negli spogliatoi, coach Novello: «Abbiamo giocato male. Per fortuna, grazie all’orgoglio dei ragazzi, siamo riusciti a portare a casa questa partita che era importantissima per il proseguo del nostro campionato. Ma grande merito va dato all’AudaxClan che si è dimostrato molto forte e che ci ha messo tante volte in difficoltà. Oggi abbiamo giocato contro una grande squadra».

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