Amarcord…pensando e scherzando tra i ricordi

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Questa sera abbiamo assistito alla prima di un delizioso spettacolo d’altri tempi all’interno di una location ideale, quella del teatro Duse di Bari: luogo un po’ retrò che ben si addice ad “Amarcord…pensando e scherzando tra i ricordi”.

Un testo di Annamaria Fanelli, portato in scena dalla compagnia teatrale Codice Arte con la direzione teatrale e musicale di Mimì Uva.

Nel cast volti già noti e apprezzati dal teatro barese: Lino De Venuto, Pietro Matarrese, Lilia Pierno, Monica Angiuli, Mauro Milano, Mimì Uva, Teo Saluzzi, Marina Marinelli.

Uno spaccato della Bari degli anni ’30 a confronto con la Napoli dello stesso periodo, che spazia fino al secondo dopoguerra: scene di vita popolare.

Vengono dunque rappresentate le vicende di Colino e Marietta,  maschere nate dall’estro creativo di Vito Maurogiovanni, in una Bari bella, vivace, piena di suoni, luci, colori e soprattutto speranze.

I primi cinematografi in legno e i concerti sul lungomare dove i ricchi sedevano ai tavolini e i poveri sul marciapiede, mentre sotto l’ingombrante l’ombra del terzo Reich, suonano orchestre viennesi a coprire con le loro note i deliri tedeschi,  rassicurando i cuori preoccupati.

Divertente e irriverente lo spaccato barese, come d’altra parte diversamente non potrebbe essere, più sofferente  invece il ricordo di Napoli e del dopoguerra attraverso la penna di Eduardo De Filippo e della sua “Napoli milionaria”,di cui viene ripreso il drammatico dialogo finale.

Emerge un meridione italiano in ginocchio ma con la voglia di lasciarsi tutto alle spalle e di ricostruire vita e affetti.

Il tutto è accompagnato musicalmente dal maestro Mimì Uva, che attraverso le canzoni baresi e napoletane di Costa, Trovaioli e Viviani mette autori e periodi a confronto.

Uno spettacolo veramente bello, con attori sempre bravi, capaci di interpretare bene, a pochi minuti di distanza, personaggi completamente diversi tra loro.

Anche le scenografie di Vito Mastropasqua e i costumi di Rossella Ramunni hanno contribuito a ricordare quel sapore d’altri tempi, ormai andati, ma sempre vivi per chi li ha vissuti e per chi li ha sentiti raccontare.

Audio Luci sono state curate da Gino Spadaro.

Lo spettacolo andrà avanti con le repliche fino 18 novembre dal martedi alla domenica ore 21.00 (la domenica ore 18 e ore 21)

Info prenotazioni “TEATRO DUSE” Via Cotugno 21 Bari
tel 080 -5046979

La foto è stata presa in prestito dalla pagina FB: Bari…tanto tempo fa.

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