Marcia inarrestabile

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Ancora una vittoria per il Padua Rugby Ragusa, la sesta, dimostrandosi così un vero e proprio rullo compressore che non si ferma davanti a niente e a nessuno.

Oggi a farne le spese è stato un Misterbianco, volitivo, combattivo, ma che è stato surclassato dai padroni di casa, nonostante il campo pesante e le innumerevoli pozzanghere presenti sul rettangolo di gioco del Petrulli non favorissero la squadra iblea. Troppo forti i ragusani che, dominando in touche e nel gioco alla mano, hanno stazionato per quasi tutta la durata dell’incontro nella metà campo avversaria, non offrendo ai giocatori del Misterbianco alcuna opportunità per marcare punti. Il 43 a 0 finale rispecchia esattamente i valori che si sono visti in campo.

Che il Padua fosse sceso in campo con le idee chiare e con la consegna di “non fare prigionieri”, nonostante l’ennesima formazione “sperimentale” che vedeva Giovanni Gurrieri schierato come apertura e Peppe Iacono spostato a secondo centro, si è visto fin da subito e la prima meta dei tuttibianchi, i ragusani oggi debuttavano con la loro nuova muta da gioco, arrivata al 5° dopo una maul avanzante, loro punto di forza di questo squarcio di stagione, che costringeva il pacchetto di mischia etneo a retrocedere di una decina di metri. A poggiare l’ovale in area di meta era Gianfranco Arrabito, alla sua terza meta in due incontri. Peppe Iacono sbagliava il successivo calcio di trasformazione. 5 a 0.

Poi, per un quarto d’ora circa, non accade nulla di rimarchevole. Le due squadre si affrontano a viso aperto, il Padua staziona quasi sempre nella metà campo ospite ma le pietose condizioni di quella parte di campo e il pallone sempre più simile a una saponetta, non consentono ai ragusani di muovere il punteggio.

Al 19° arriva però la seconda meta per la sua squadra. Touche poco oltre la metà campo, maul avanzante iblea, apertura a Stefano Iacono che rompe il placcaggio del suo diretto avversario e si invola verso l’area di meta, schiacciando al centro dei pali. Peppe Iacono trasforma facile. 12 a 0.

Il primo tempo in pratica finisce qui, visto che nei successivi 20 minuti non accade quasi nulla.

La ripresa si apre con il giallo per Finocchiaro, reo di aver usato le mani in una ruck.

Coach Gurrieri, oggi in panchina al posto dell’assente Vinti, decide che il 48° è il momento giusto per mettere le ali alla propria squadra e fa uscire Giuseppe Modica per Gabriele Calamaro, spostando Giovanni Gurrieri a mediano di mischia e riportando capitan Iacono nel suo ruolo naturale di apertura. La mossa è di quelle che danno subito i suoi frutti: mischia poco dopo la linea mediana del campo, apertura veloce a Stefano Iacono che buca la difesa etnea, punta la bandierina e, dopo una galoppata di una quarantina di metri, va a schiacciare in meta. Il fratello Peppe sbaglia la trasformazione. 17 a 0.

Al 52° altro cambio in casa iblea: Michele Campanella e Giorgio Carbonaro escono, Paolo Bellio ed Enoc Valenti entrano. Peso e velocità al servizio della squadra.

Un minuto dopo arriva la meta del bonus. Punizione battuta velocemente da Peppe Iacono che si infila nella sempre meno reattiva difesa ospite e che, quando è a un passo dalla linea di meta, offre un pallone ad Antonio Modica il quale deve solo fare ancora due passi prima di tuffarsi al centro dei pali. Peppe Iacono trasforma. 24 a 0.

Il Misterbianco è sulle ginocchia e il Padua ne approfitta. 60°: ennesimo touche sulla linea dei 5 metri etnea, Peppe Iacono entra e trova la meta. Il suo piede aggiunge poi altri due punti al tabellino della propria squadra. 31 a 0.

Al 61° escono Giovanni Tumino, Fabio Baglieri e Antonio Modica, entrano Stefano Distefano, Stefano Bellina e Andrea Battaglia.

Al 66° altra sostituzione: esce Lorenzo Castiello per Stefano Tumino.

Al 71° arriva la meta di Andrea Battaglia, fenomenale ad innestare la quinta fin da quando riceve l’ovale, sulla linea dei 10 metri ospiti, straordinario nel rompere uno, due, tre placcaggi ed eccezionale nel tuffarsi all’interno dell’area di meta ospite, nonostante da una trentina di metri corresse con una sola scarpa al piede (l’altra l’aveva lasciata per ricordo a un avversario che tentava di placcarlo). Il solito Iacono centra i pali. 38 a 0.

La partita volge al termine, le squadre sono stanche, ma c’è ancora da festeggiare l’addio a Giovanni Gurrieri, oggi alla sua ultima partita da giocatore, da domani si dedicherà alla sua nuova carriera di arbitro. E così si aspetta l’ottantesimo e l’ennesimo trenino delle ferrovie del Padua, quello che porta i giocatori iblei, Gurrieri compreso, fin dentro l’area di meta, offrendo al numero 9 ibleo la possibilità di segnare l’ultima meta della sua carriera. 43 a 0 e, con capitan Iacono che sbaglia la trasformazione, l’arbitro, il buon Marcello Laudani della sezione di Catania, manda tutti sotto la doccia.

Negli spogliatoi Angelo Zuccarello, coach dei biancazzurri etnei, nonostante la sconfitta si dice soddisfatto per la gara della propria squadra; «troppo più forte e meglio organizzato il Padua per poter sperare in un risultato utile».

Stessa soddisfazione che si respira in casa iblea. Coach Gurrieri: «Abbiamo vinto bene, anche se non abbiamo giocato così bene come domenica scorsa. Ma oggi il campo ha condizionato in maniera pesante il nostro gioco. La vittoria è comunque arrivata e questo è quello che più conta».

Il titolo di Man of the Match è stato assegnato a Giovanni Gurrieri, per la sua partita diligente e ordinata e perché la sua prestazione è stata impreziosita dalla meta segnata allo scadere.

La giornata rugbystica iblea prevedeva anche gli incontri delle formazioni Under 20 e Under 16.

I primi non hanno giocato perché i loro avversari, le Aquile del Tirreno di Barcellona, non si sono presentati in quanto bloccati dalla neve caduta in mattinata nel messinese. In settimana sarà il Giudice Sportivo Regionale a decidere se dare la vittoria a tavolino ai ragusani o fissare una nuova data nella quale disputare l’incontro.

L’incontro tra le formazioni Under 16 di Padua e Misterbianco si è invece regolarmente disputato e ha visto il successo della squadra di casa che si è imposta con il risultato di 26 a 0, frutto di 4 mete segnate da Lala, Dimartino, Incarbone e Tirone e delle tre trasformazioni di Incarbone.

 

(nella foto, la meta di Peppe Iacono)

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