Cinque punti nella calza

Print Friendly, PDF & Email

Ciò che deve accadere, accade. L’Under 20 del Padua Rugby Ragusa doveva vincere col bonus per prendere la testa del campionato di categoria, e l’Under 20 del Padua Rugby Ragusa ha vinto in modo netto, sia nel gioco che nel punteggio, contro i pari età delle Aquile del Tirreno di Barcellona, balzando così in vetta alla classifica.
Il centinaio di spettatori presenti in tribuna ha assistito a una partita, quest’anno è un’abitudine per il XV di coach Novello, bella e spettacolare, giocata per quasi tutti i 70 minuti regolamentari nella metà campo dei barcellonesi e alla fine il 76 a 7 sono l’esatto specchio di quello che si è visto sullo spelacchiato rettangolo del Petrulli.
A parziale scusante della squadra di coach D’Asdia va detto che quest’oggi le Aquile si sono presentate a Ragusa in formazione rimaneggiata e con alcuni giocatori in condizioni fisiche non perfette. Ma, crediamo, contro questo Padua nessuna squadra sarebbe tornata a casa imbattuta.
L’inizio dell’incontro è però equilibrato; i ragusani giocano con frenesia ma commettono diversi banali errori nella trasmissione dell’ovale. Così il gioco ristagna nella zona centrale del campo.
Al 12°, però, ci pensa il solito Marco Marlin a spezzare l’equilibrio con una delle sue solite mete, realizzate dopo un interminabile slalom tra le fila avversarie. Marco Giallongo sbaglia la trasformazione. 5 a 0.
Rotto l’incantesimo, i ragusani ci mettono soli 14 minuti per conquistare il punto del bonus offensivo, vero obiettivo dell’incontro. Al 14°, al 18° e al 26° arrivano infatti le mete di Giulio Battaglia, Carlo Firrito e ancora Marlin, la prima e la terza trasformate da Gianfranco Occhipinti.
Al 31° Vittorio Novello segna la quinta meta dei biancazzurri, che Giallongo trasforma. Subito dopo l’arbitro, l’ottimo Maurizio Costantino della sezione di Messina, manda tutti a riposarsi.
Al rientro in campo, il copione non cambia. Ai minuti 2, 6, 8 14, 18, 19 e 22 annotiamo infatti le mete di Novello, Battaglia (due), Andrea Giufrè, Ottavio Modica, Ernesto Vindigni e Marco Cavalieri, cinque delle quali trasformate da Occhipinti.
Poi i ragusani tirano i remi in barca e i messinesi si affacciano nella metà campo iblea. Al 26° dopo una serie di falli paduini all’altezza della propria linea dei 5 metri, il signor Costantino assegna una meta di punizione alle Aquile del Tirreno.
La partita, in pratica, finisce qui. Nei restanti minuti i ragusani provano ad incrementare il proprio tabellino ma probabilmente la testa è già al terzo tempo e così il risultato non si schioda più dal 76 a 7.
A fine partita Attilio D’Asdia è amareggiato, più che per la sconfitta, per le tante assenze nelle fila della propria squadra: «Mi mancavano tanti titolari perché durante la sosta natalizia nessuno si è allenato. Sono molto deluso, forse a questo punto faremmo meglio ritirare la squadra dal campionato».
Di ben altro tenore il commento di Enzo Novello: «Alla fine è stata una partita facile anche perché i ragazzi hanno ben interpretato l’incontro, giocando sempre d’insieme. Conosciamo però il valore dei nostri avversari e sappiamo che al ritorno non sarà altrettanto facile. Ma a questo penseremo più avanti; per il momento ci godiamo la vittoria e la testa della classifica».

(nella foto, Marco Marlin in azione)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*