La storia siamo noi

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Ancora quarant’otto ore e la parola passerà al campo. Alle 14:30 di domenica, infatti, il fischio d’inizio metterà fine alla spasmodica attesa che si è impadronita degli sportivi ragusani e alle polemiche, spesso inutili e banali, che hanno preceduto questo ottavo derby cittadino. Finalmente saranno i trenta giocatori a decidere chi tra AudaxClan e Padua Rugby Ragusa è la più bella del reame.

Massimiliano Vinti, allenatore dei biancazzurri ragusani non ha dubbi: «Non voglio sembrare immodesto, ma conosco le qualità dei miei giocatori e sono sicuro che abbiamo buone possibilità di portare a casa la vittoria. Chiaro che sarà il campo a dire la parola definitiva, anche perché una giornata storta può capitare a chiunque, ma che siamo noi i favoriti non lo dico solo io, lo dicono la classifica e i fatti. E i fatti dicono che all’andata abbiamo vinto per 29 a 6, graziandoli. Perché se fosse finita 40 a 6 non sarebbe stato un furto, nonostante loro alla fine dell’incontro abbiano detto tutt’altro».

Parole nette, quelle di Vinti, che si fanno autorevoli in virtù degli otto successi consecutivi, dei 39 punti conquistati sui 40 disponibili, del miglior attacco (362 punti segnati) e della migliore difesa del campionato (72 punti subiti), del record di mete segnate (55) e del fatto che il miglior marcatore del torneo, Peppe Iacono, 133 punti segnati, veste la maglia della sua squadra.

Ma si tratta pur sempre di un derby, e in quanto tale sfugge ad ogni pronostico. «Il derby è il derby. Può vincere chiunque, ma noi siamo tranquilli, perché coscienti della nostra forza. E poi, sono i nostri cugini ad avere più da perdere: una sconfitta li eliminerebbe del tutto dalla lotta per il titolo».

Quello che si giocherà domenica sarà anche un derby che si è giocato tanto sui social network e con le dichiarazioni dei dirigenti.

Ancora coach Vinti: «Mi dispiace che dall’altra parte, con le parole, si sia creato un clima calcistico. La partita sarà di per sé dura, e tutto questo parlare la renderà ancora più dura. Prima del rompete le righe per le vacanze di Natale avevo chiesto ai miei ragazzi il silenzio su qualunque cosa si fosse detto a proposito di questa partita, lasciando a me l’incombenza di tale compito, perché i ragazzi devono pensare solo a giocare, e a vincere, giocando una partita corretta, evitando di portare le ostilità verbali sul campo. Sono contento che tutti si siano attenuti alla consegna».

Perché, comunque, la partita si giocherà sul campo, ed è lì che bisognerà vincere.

«I ragazzi sono carichi. Durante la sosta abbiamo continuato ad allenarci, anche se in modo più blando. Adesso siamo tornati ai nostri ritmi abituali e siamo pronti per la sfida. Tra l’altro, la nostra infermeria si è finalmente svuotata e così ci presenteremo all’appuntamento di domenica con tutti gli effettivi “abili e arruolabili”. Mi sento un uomo fortunato perché sto allenando nella storia, perché la storia è storia, la storia è il Padua, la storia siamo noi».

Fischio d’inizio alle 14:30, arbitro il signor Marcello Marchese della sezione di Catania, sinonimo di competenza e capacità.

Prima, alle 13:00, sempre al Petrulli, si affronteranno invece le selezioni Under 16 delle due società iblee. Anche in questo caso si tratta di un derby sentito e decisivo per stabilire chi tra AudaxClan e Padua potrà fregiarsi del titolo di alternativa alla capolista Amatori Catania. La classifica infatti vede i catanesi davanti a tutti con 33 punti, seguiti dalle due ragusane, appaiate al secondo posto a 6 lunghezze dalla battistrada, con un piccolo vantaggio per i ragazzi di coach Gurrieri che vantano una migliore differenza punti (+121 contro il +114 del’AudaxClan). Ma anche in questo caso, più che i numeri, sarà il campo a dare suo verdetto.

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