Finalmente derby

Print Friendly, PDF & Email

finalmentederbyForse, finalmente, ci siamo. Salvo terremoti, alluvioni e guerre mondiali, domenica 24, alle 14:30, si giocherà il tanto atteso derby ragusano tra le formazioni Under 20 di AudaxClan e Padua Rugby Ragusa, già rinviato per ben due volte a causa dell’impraticabilità del campo Petrulli.
L’attesa è data dall’importanza della posta in palio: vincere può significare anche la vittoria del campionato e, di conseguenza, la possibilità di giocarsi, con la vincente dello scontro tra i campioni di Calabria e di Campania, il diritto di partecipare al prossimo campionato Elite Under 20.
Trattandosi di un derby, non c’è una squadra che parta con i favori del pronostico. Ciccio Schininà, team manager della squadra biancazzurra: «Entrambe le squadre hanno il 50% di possibilità, sarà il campo a decidere chi sarà la migliore. Sono comunque sicuro che assisteremo a una partita spettacolare, cibo per gli occhi e un ottimo spot per il nostro sport e anche per la nostra città».
Perché vedere in campo 44 giocatori di Ragusa contendersi un campionato importante come quello Under 20 è qualcosa che deve riempire d’orgoglio tutti i cittadini ragusani. «Sarà un evento memorabile, e la dimostrazione che, almeno a livello giovanile, la capitale del rugby siciliano è Ragusa. I nostri amministratori dovrebbero riflettere un po’ di più su questo fatto».
All’andata la vittoria ha arriso ai novellini, grazie a una meta segnata da Giulio Battaglia nei minuti di recupero. Domenica, per i paduini, non sarà una passeggiata; i bianconeri avranno certamente voglia di vendicare (sportivamente) una sconfitta arrivata in quel modo. Ancora Schininà: «La voglia di vincere è forte per entrambe le squadre, anche perché i ragazzi, che oltre che avversari in campo, sono amici fuori e ci tengono a dimostrare il loro valore. Mi auguro che il pubblico onori quest’incontro dimostrandosi maturo cosi come lo sono stati i giocatori nel derby di andata, quando hanno dato una lezione di vita e di sport a noi tutti, genitori e dirigenti. Il mio invito, visto che i giocatori di entrambe le prime squadre saranno sugli spalti, è quello di sederci insieme al centro delle tribune per essere d’esempio per tutti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*