Dolores ed il suo viaggio di speranza

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Dolores era una donna messicana come migliaia di altre donne e uomini che vivevano in Messico ma portando in cuore, la speranza di arrivare in America per una vita migliore.

Anni ed anni in attesa del lungo viaggio che li avrebbe portati in modo clandestino a Douglas, attraversando un cunicolo sotterraneo attraverso fogne e quant’altro.

Non è di certo una storia irreale ma di cronaca che racconta una vicenda realmente accaduta e riportata su Repubblica dell’1 Dicembre 1997.

Il viaggio della speranza purtroppo per un imprevisto meteorologico si tramutò in un vero e proprio viaggio della morte dove Dolores e molti altri che erano in lista di attesa per intraprendere il passaggio dal Messico in America da anni, perdettero la vita.

Tra  queste persone c’era anche una donna molto coraggiosa che portava tra le sue braccia la sua bambina.

Lei era parrucchiera in Messico, mentre il marito lavorava ad ore pur non guadagnando tantissimo, tiravano a campare per assicurare alla piccola figlia un avvenire migliore.

Questa era la medesima speranza per tutti gli immigrati che tentarono di scappare come topi alla ricerca di una nuova strada, di una nuova possibilità di vita, migliore da quella attuale.

La donna decise di lasciare in Messico il marito perché continuasse la sua vita con lavoro minuto ma che rappresentasse una garanzia mentre lei e la sua bambina avrebbero tentato la fuga, insieme ad altri compagni di viaggio; a loro insaputa anche l’uomo volle rischiare la fuga esattamente come stava cercando di fare Dolores ma purtroppo il duro destino volle lo stesso epilogo per entrambi.

Il viaggio giunse dopo tempi molto lunghi di attesa e affinchè entrassero nel cunicolo per giungere clandestinamente in America , era necessaria una somma molto elevata di denaro, frutto di anni ed anni di lavoro e sacrificio per tutti.

Il passaggio venne intrapreso a mezzanotte ma non vide la luce del giorno dopo, mai.

Una terribile e violenta alluvione, travolse il tunnel sotterraneo che sottostava alla terraferma tra fogne e cunicoli intrecciati nel buio e nel sudiciume e decine di uomini morivano dominati dalla violenza delle acque piovane di quella notte crudele ed inaspettata ed alquanto imprevista per tutti.

Tra i pochi sopravvissuti vi era la piccola creatura di Dolores che morì due giorni dopo, portata in salvo per sole 48 ore in più rispetto alla madre, in un ospedale di Douglas; il coraggio della madre le aveva donato l’eternità in America.

Una speranza rimasta vana ed incompiuta per questa donna che rimane uno sfondo per migliaia e migliaia di altre storie analoghe e differenti al contempo perché finalizzate tutte al medesimo obiettivo di fuga che viene motivato da ragioni assai eterogenee tra loro.

Numerosi come ai topi, si muovono in gruppo, in squadre, tentando con coraggio una nuova possibilità verso nuovi orizzonti e strade non sempre illuminate dalla luce del giorno; purtroppo non sempre tutti scegliendo la notte, hanno la fortuna ed un destino favorevole che gli permette di gustare a grandi occhi la luce di un nuovo giorno, del giorno successivo.

 

Immagine: www.immaginigoogle.it

 

 

 

 

 

 

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