Teatro Brancati: risate con Tuccio Musumeci e “Fumo negli occhi”

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Fumo_negli_occhi_Compagnia_WEBCosa importa se non si ha il televisore ma solo l’antenna da installare in balcone? Cosa importa se non si hanno i denari per un viaggio a Capri ma si finge ugualmente di partire? La cosa fondamentale è che gli altri pensino il contrario. Nell’epoca del boom economico, quello degli anni Sessanta del secolo scorso, in Italia aveva spesso il sopravvento il desiderio irrefrenabile di apparire per quello che in realtà non si era, la forma prevaleva sulla sostanza. Anche per Rosa Cassarà, una delle figure protagoniste della commedia “Fumo negli occhi” di Faele e Romano, proposta sul palcoscenico del teatro Brancati di Catania dalla compagnia Teatro della Città, con la regia di Nicasio Anzelmo, quel che conta è ciò che sembra e non ciò che si è. Nei panni della donna dalle incommensurabili manie di grandezza una divertente Olivia Spigarelli, brava ad interpretare e ben delineare un personaggio che, nella società dell’immagine, utilizza qualsiasi mezzo pur di raggiungere il suo scopo, ossia migliorare a tutti i costi il proprio status sociale. Suo “scomodo” termine di paragone la vicina di casa signora Pipitone (Concita Vasquez) che, in apparenza, conduce una vita agiata e brillante. La quotidianità della famiglia Cassarà si snoda attraverso sotterfugi e mezze verità che coinvolgono l’ormai rassegnato Casimiro (magistralmente interpretato dall’icona Tuccio Musumeci), mite impiegato di banca solo sulla carta pater familias, e i figli “alla moda” Patrizia (Evelyn Famà) e Lello (Claudio Musumeci). A rendere ancora più divertenti le gags la presenza della zia Tinuzza (Elisabetta Alma) con la sua perenne paura degli “spiddi” e la domestica pugliese Liberata (interpretata da Valentina Ferrante). Diversi gli spunti di riflessione proposti dalla trama in cui assume una valenza particolare la figura di uno strampalato ladro, Luigi (Riccardo Maria Tarci) che, inaspettatamente, si trova al cospetto della famiglia piuttosto sopra le righe. Come in ogni commedia che si rispetti alla fine prevalgono i buoni sentimenti, la famiglia Cassarà capisce sulla propria pelle che dietro il velo delle apparenze ciò che maggiormente assume valore nella vita sono i principi legati all’onesta e alla giustizia. Si replica fino al prossimo 24 marzo.

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