Il Padua Rugby Ragusa vince il campionato

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bisNetto successo, il 68 a 5 è lo specchio della partita, per il Padua Rugby Ragusa che, con questi 5 punti, vince per il secondo anno consecutivo il campionato di serie C e adesso, anche se restano da giocare ancora due turni della stagione regolare, si può finalmente concentrare sui play off che prenderanno il via il 21 aprile.

Per i Briganti di Librino, quest’oggi degni avversari dei ragusani, di fronte a un Padua motivato, concentrato e deciso a chiudere in fretta la pratica “vittoria” c’è stata ben poco da fare, se non cercare di subire il meno possibile.

Già al 4°, infatti, il Padua ha messo in chiaro come stavano le cose: punizione veloce battuta da Peppe Iacono sulla linea dei 22 catanesi, passaggio lungo a un Antonio Modica lanciato lungo la linea laterale e pallone depositato in area di meta accanto alla bandierina. E per togliere ogni dubbio, capitan Iacono centra i pali nel successivo tentativo di trasformazione. 7 a 0 e i giochi, seppure manchino ancora 76 minuti al fischio finale del signor Scopelliti, sembrano già fatti.

Poi, per una quindicina di minuti non accade nulla, le due squadre giochicchiano e nessuno affonda i colpi. Al 19° un’altra fiammata iblea: ancora una punizione battuta veloce di giocatori di casa, difesa brigante che sembra imbambolata e Cristian Iacono che varca l’area di meta ospite. Il fratello Stefano sbaglia la trasformazione. 12 a 0.

La seconda meta scuote i Briganti che si fiondano nella metà campo ragusana con tutte le intenzioni di far male, sportivamente parlando, agli avversari. Ma la difesa biancazzurra tiene bene e argina gli attacchi ospiti.

Si arriva così al 28°. Il Padua batte una touche sulla linea dei 5 metri avversari, Eugenio Lo Presti fa suo l’ovale e si tuffa, indisturbato, in area di meta catanese. Peppe Iacono trasforma. 19 a 0.

Passano tre minuti e Stefano Iacono marca la meta del bonus dopo un coast to coast che nessun avversario riesce a interrompere. Il fratello Peppe trasforma. 26 a 0.

Il primo tempo si chiude con la seconda meta di Cristian Iacono, che finalizza un lungo possesso della propria squadra. Ancora una volta il piede del fratello Peppe è preciso. 33 a 0 e squadre che vanno a riposarsi.

Alla ripresa del gioco in campo troviamo Vincenzo Macauda, al debutto in questa stagione, che entra al posto di un Andrea Solarino con problemi alla caviglia, ma l’andamento dell’incontro non cambia di un millimetro.

Al 44° arriva la prima di una serie di azioni da manuale che i ragusani mettono in pratica nel secondo tempo. Carrettino biancazzurro a centrocampo che avanza per una ventina di metri, apertura ai trequarti che si passano l’ovale, e infine l’estremo Paolo Iacono che si inserisce nella linea arretrata e che, da uomo in più, non ha difficoltà a poggiare il pallone al centro dei pali. Peppe Iacono allunga senza difficoltà.

Alla ripresa altri cambi in casa Padua: Cristian Iacono e Giorgio Nobile lasciano il loro posto ad Andrea Battaglia e Giorgio Carbonaro.

Al 48° altra azione simile alla precedente, con la differenza che questa volta si parte da una touche e che la meta è segnata da Fabio Baglieri. Peppe Iacono trasforma ancora una volta. 47 a 0.

Al 55° arriva la meta dell’orgoglio brigante: punizione sulla linea dei 5 metri iblea, Alberto Seminara batte per se stesso, rompe un paio di placcaggi e si tuffa là dove l’erba è più verde. Damiano Caruso sbaglia però la trasformazione. 47 a 5.

I padroni di casa non si scoraggiano e riaprono l’accademia riapre subito. Siamo al 60°, e questa volta, dopo una serie di passaggi che coinvolgono tutti i trequarti, è Peppino Di Mauro, un tallonatore che si finge trequarti, a schiacciare in meta. Iacono, inutile dirlo, trasforma. 54 a 5.

Prima di ricominciare ci sono altri cambi: escono Antonio Modica e Fabio Baglieri, entrano Marco Battaglia e Damiano Ortolano.

I ragusani non sono paghi e al 70° arriva la nona meta di giornata, dopo un’altra azione da manuale del rugby. Protagonista ancora la linea arretrata biancazzurra che ipnotizza gli avversari con una serie incredibile di cambi di fronte. Enoc Valenti finalizza il tutto e Peppe Iacono arrotonda. 61 a 5.

La partita volge al termine, ma c’è ancora il tempo per far entrare Simone Moscuzza al posto di Peppe Modica e per la meta di Andrea Battaglia che prende gli avversari in contropiede e poggia l’ovale al centro dei pali. Peppe Iacono trasforma. 68 a 5 e tutti a fare la doccia.

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