Bei tempi

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chiaromonte650Almeno una volta sarà capitato a tutti di ritrovarsi con i vecchi amici e ricordare i bei tempi andati.

“Ti ricordi di quello…”, “Ma che fine ha fatto quell’altro…”, “Eravamo giovani e pieni di speranze…”, “Ammazza come ti sei fatto vecchio…”, “Dobbiamo rivederci, ma questa volta nello stessa piazza in cui ci incontravamo sempre, a fare le cose che facevamo allora…”.

La stessa sensazione deve averla provata, ieri,  il presidente Napolitano quando, al Senato, a vent’anni dalla sua morte, ha ricordato la figura del dirigente Pci Gerardo Chiaramonte.

“Al di là di ogni discorso ristretto all’area delle forze di sinistra, il senso di una funzione e responsabilità nazionale democratica guidò Chiaromonte nella grande crisi e svolta del 1976, impegnandolo in prima linea al fianco di Enrico Berlinguer nella scelta e nella gestione di una collaborazione di governo con la Democrazia cristiana dopo decenni di netta opposizione. E ci volle coraggio per quella scelta di inedita larga intesa e solidarietà, imposta da minacce e prove che per l’Italia si chiamavano inflazione e situazione finanziaria fuori controllo e aggressione terroristica allo Stato democratico come degenerazione ultima dell’estremismo demagogico”.

Certo che è difficile, soprattutto per chi ha qualche anno in più, accettare che i bei tempi, proprio in quanto andati, non torneranno più.

E poi, siamo sicuri che fossero veramente bei tempi?

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