Dal Galateo di Don Giovanni Della Casa

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Ed impariamo a studiare sui libri, ad apprendere seguendo delle strategie e dei metodi che possano farci migliorare, sogniamo e facciamo in modo che i nostri sogni possano tramutarsi in realtà, giorno dopo giorno poiché la vita e breve e certe volte capita di pensare che una vita intera non basterebbe per fare tutto quello che rientra nelle nei nelle nostre intenzioni.

Ma tutto ciò non è proprio possibile realizzarlo se alla base del nostro agire non ci fossero le buone regole del Bon ton, le buone regole del sapersi comportare con degno ed educazione:

–      Mai masticare chewingum o caramelle mentre ci si trova in pubblico e ci si sta relazionando con altre persone:

–      Non stiracchiarsi emettendo strani suoni e sbadigli scomposti;

–      non fumare mai in ambienti chiusi ed in presenza di persone che non gradiscono l’odore della stessa sigaretta;

–      non utilizzare il telefono in contesti lavorativi se non per ragioni di lavoro od imprevisti d’emergenza con l’autorizzazione di un responsabile;

–      è permesso alle signore a differenze degli uomini, di indossare cappelli anche in luoghi chiusi a meno che non si trovino in luoghi circoscritti e pubblici come al cinema od al teatro ed il cappello possa impedire la visibilità allo spettatore che ci siede dietro;

–      quando in pubblico dovesse incidentalmente scappare un imprevisto ed imbarazzante rumore corporeo, non chiedere mai scusa, si accentuerebbe l’episodio ed ancor più l’imbarazzo per l’avvenuto, far finta di nulla in questi casi;

–      in una conversazione a più voci, è sintomo di ineducazione parlare troppo velocemente o troppo lentamente, è necessario lasciare spazio affinchè anche le altre persone interessate possano partecipare, comprendere quanto si è detto, rielaborare il contenuto della conversazione anche attraverso l’uso di domande;

–      l’ospite invitato ad una cena od ad un pranzo a casa di amici dovrà portare un pensiero per la famiglia e se a conoscenza di presenza di bambini, un pensiero per gli stessi;

–      il ritardo di un invitato a cena o a pranzo, non potrà oltrepassare i 15 minuti mentre il padrone di casa non potrà tardare oltrechè i 5 minuti;

–      l’eleganza non è di certo passare inosservati, ma esser osservati con gusto e sobrietà;

–      in ascensore non è bene guardare la gente che si incontra dalla testa ai piedi ma è più opportuno abbassare lo sguardo e rialzarlo solo in caso di conversazione da mantenere in quel contesto sempre a bassa voce.

 

Immagine: www.immaginigoogle.it

 

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