Educazione sentimentale

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apq giovani 2Un percorso per conoscere meglio se stessi e le proprie emozioni. Un progetto per decostruire stereotipi e luoghi comuni. Protagonisti di questo cammino sono oltre cento alunni delle classi terze dell’istituto comprensivo “Francesco Crispi” di Ragusa che hanno partecipato al laboratorio “Socio affettivo” del progetto APQ “Giovani Creativamente”.

“Abbiamo avuto delle impressioni del tutto positive da questa esperienza – spiega la professoressa Maria Grazia Carfì, dirigente scolastico dell’Istituto – con ragazzi molto partecipi. Parlare di affettività, emozioni, consapevolezza con studenti che si trovano in un’età di cambiamento ha costituito un’opportunità in più che siamo stati lieti di proporre. Ci auguriamo che simili esperienze si possano ripetere presto”.

“Il laboratorio – spiega Rosanna Venerando, tutor del corso formativo – ha puntato a rendere protagonisti i ragazzi in una scelta di equilibrio tra mente, corpo ed emozioni. Siamo lieti che la dirigente scolastica ci abbia aperto le  porte della scuola , mettendoci a fianco docenti disponibili e molto competenti”.

“Siamo partiti dalle conoscenze dei ragazzi – sottolinea la docente del progetto, la psicologa Elisa Di Quattro – per aggiungere nuovi elementi attraverso il confronto. Dai nostri incontri sono uscii fuori lavori e considerazioni importanti e colorate che corrispondono proprio a come sono questi giovani. Era importante, per noi, fare riconoscere le emozioni di base, destrutturare alcuni luoghi comuni sul genere maschile e femminile e proporre elementi di riflessione”.

L’immagine corporea, le emozioni primarie, il maschile ed il femminile, l’amore e l’innamoramento, sono stati i temi che hanno fatto il loro ingresso tra i banchi. Temi che hanno catturato l’attenzione degli studenti delle terze classi, letteralmente coinvolti in questa proposta così originale.

“Il progetto APQ Giovani Creativamente – aggiunge Saro Raniolo, coordinatore dell’intero percorso – punto a dare elementi che possano essere utili nella crescita professionale e, in questo caso, umana dei giovani protagonisti. È doveroso ringraziare la scuola Crispi per averci accolto. Quello che gli studenti hanno imparato sarà loro utile per la vita”.

Al termine di un ultimo incontro tra i ragazzi, sono stati consegnati gli attestati a tutti i giovani coinvolti.

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