L’ora della verità per Bersani

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berlusconi-bersani-monti-219582 La vera prova del fuoco del PD inizia domani. Tutti i partiti da domani si levano la maschera.

Ultima occasione anche per Bersani per dimostrare, nei fatti, che vuole davvero un governo di cambiamento. Dai nomi che usciranno per la presidenza della repubblica, si capirà se la sua azione precedente, le sue dichiarazioni a favore di una politica nuova erano solo chiacchiere. L’ennesimo bluff. Un mero tentativo tattico per stanare il m5s e scaricargli addosso la patente di irresponsabilità.

Del resto, Bersani non si è mai sognato di dimostrare concretamente la volontà di cambiare davvero la politica del PD. Non ha fatto partire le commissioni in parlamento, non ha voluto mettere all’ordine del giorno la rinuncia al finanziamento pubblico, non la norma sull’incandidabilità di Berlusconi.
Grillo però non ha abboccato anche se questo gli è costato elettoralmente. L’unico suo errore è stato quello di non aver fatto subito la proposta di possibile apertura ad un governo a certe condizioni.

Ora Rodotà è lì, a portata di voto…ed anche di un governo possibile. La proposta di Grillo, di una possibile apertura, rimanda la palla nel campo PD. Bersani ora dovrà scegliere se afferrare per la coda il vento del cambiamento o far ripiombare il suo partito, lacerato, nello squallido pantano inciuciataro di sempre.
A quanto pare, sembra ci si stia orientando verso l’ennesimo inciucio col pdl. Se Amato, D’Alema o altri personaggi, graditi a Berlusconi, verranno votati, sarà la prova provata che il Pd ha perso la faccia ed anche l’ultimo tram. Sarà evidente a tutti che i soliti interessi di partito e delle sue caste di potere vengono prima di quelli del paese.

E sarà di nuovo notte sull’ Italia in agonia.

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