Berlusconi non è arrivato primo, ma ha vinto e comanda

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Il vero vincitore della crisi politica italiana, che sembra sia giunta alla fine mercoledì, con l’incarico dato a Enrico Letta per la formazione del nuovo governo, è il sempreverde Silvio Berlusconi, capace di galleggiare nonostante gli scandali e i processi.

L’ex Premier, 76 anni, non farà parte del prossimo governo, guidato dal numero due del Partito Democratico, ma nessuno dubita che giocherà un ruolo chiave nei corridoi del potere.

E’ tutta una tattica, che i soliti esponenti del Popolo della Libertà dicano, come ha fatto ieri Renato Brunetta, che la sinistra ha occupato tutti i posti chiave: la presidenza della Camera, quella del Senato e quella del Consiglio dei ministri.

Di fatto, in Italia, sarebbe stato impossibile in questo momento porre come Primo Ministro un politico sgradito al Cavaliere.

E ora c’è la lotta per i ministeri.

Probabilmente Berlusconi pretenderà di mettere i suoi in quelli che più gli interessano (allo Sviluppo Maurizio Lupi?, all’ Economia Renato Brunetta?, alla Giustizia Renato schifani? Poveri noi…) e forse anche in quelli che non gli interessano (all’Istruzione Mariastella Gelmini? Di nuovo, poveri noi…).

Letta, del resto, dovrà formare un governo di “ampio consenso”, supportato dalla Destra e dalla Sinistra, come chiesto dal Presidente Napolitano.

Il partito di Berlusconi, arrivato a ridosso della sinistra nelle elezioni di febbraio, con quasi un terzo dei voti, se si votasse adesso, secondo i sondaggi, avrebbe la vittoria.

Ma il governo di Enrico Letta è un’occasione per Berlusconi, per riorganizzarsi, riprendere fiato e prepararsi per il prossimo turno di elezioni, anche per quelle che riguarderanno una eventuale elezione diretta del Capo dello Stato, che, una volta fatta la riforma degli organi istituzionali e superati i processi a carico di Berlusconi, potrebbe costituire una chance reale per il Cavaliere di diventare Capo dello Stato.

C’è chi dice che Berlusconi, in questa fase politica che sta attraversando l’italia, potrebbe optare per un governo senza personalità di primo piano del Centrodestra, per non far fallire il tentativo Enrico Letta e far durare il suo governo almeno un anno e mezzo, il tempo necessario per fare certe riforme e risovere alcuni problemi.

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