Ostacolo Latina

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latinaAncora tre giorni e poi conosceremo il nome delle due squadre che si contenderanno il posto nel campionato di serie B di rugby. Domenica sapremo chi, tra Paganica e Svicat Campi Salentina e Rugby Club Latina e Padua Rugby Ragusa, il 12 e il 19 maggio disputeranno la doppia finale che laureerà la squadra regina dell’Area 4, quella che raggruppa i campionati di Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Ma prima c’è una semifinale da giocare e vincere e per il Padua il compito non sarà certamente facile visto che i ragusani dovranno giocare la loro in casa del forte Latina, squadra già affrontata e battuta lo scorso anno ma che, proprio per questo, non lascia tranquillo il coach degli iblei, Max Vinti: «Giunti a questo punto, tutte le squadre sono uguali. Per noi, giocare con il Latina o con un’altra delle semifinaliste, non fa differenza. A patto, però, che i miei ragazzi si mettano in testa che quella di domenica prossima è una partita nuova, che non ha nulla a che vedere con le due giocate, e vinte, lo scorso anno. Non vorrei che, in virtù di quelle due vittorie, si arrivi in campo rilassati, convinti di fare una passeggiata. Perché non sarà così».

Lo stesso ragionamento che fa Alessandro Paesante, direttore sportivo dei pontini. «Rispetto alle partite dell’anno scorso, in noi, non c’è un vero e proprio senso di rivalsa ma, certo, ci piacerebbe “vendicare” l’eliminazione patita un anno fa. I ragazzi, però, devono rendersi conto che si tratta di un’altra partita e che la storia non ci permette di pensare al passato. Siamo comunque contenti di ritrovare una squadra di cui conosciamo le doti umane di ciascun componente. E poi, incontrare degli amici, è sempre un piacere. Il Padua è una bella squadra e ne abbiamo un bel ricordo, sia per la partita giocata qui a Latina che in quella del ritorno a Ragusa».

Belle parole, bei propositi, ma quando si scende in campo non ci sono più amici e l’unico obiettivo è la vittoria.

Paesante: «Dopo non esserci riusciti per due anni di seguito, battuti prima dal Messina e poi proprio dal Padua, a inizio stagione il nostro obiettivo era quello di superare il primo turno ed entrare a far parte delle quattro “reginette” dell’Area 4. Adesso che lo abbiamo raggiunto, ci rendiamo conto di non essere sazi, perché, se è vero che l’appetito vien mangiando, noi abbiamo ancora fame e domenica scenderemo in campo per vincere. L’ho capito subito dopo la partita di ritorno con le Aquile, quando ho visto che nelle teste dei ragazzi c’era già la semifinale».

E se il Latina domenica giocherà per vincere, il Padua non scenderà certo in campo per perdere.

Vinti: «A inizio stagione avevo detto che il nostro obiettivo minimo sarebbe stato quello di fare meglio rispetto all’anno precedente, quando eravamo arrivati in semifinale e poi ci eravamo classificati quarti. È arrivato il momento di fare quel passo in più. Uscire adesso significherebbe buttare al vento tanti sacrifici. È vero che anche in caso di sconfitta avremmo ancora una possibilità per rientrare in gioco per la B, ma per noi sarebbe deleterio, soprattutto dal punto di vista economico. Per questo voglio che domenica i ragazzi diano il massimo per raggiungere la finale. Sai, ho riguardato la partita con il Trepuzzi e mi sono tranquillizzato, perché ho visto una squadra che, pur non concretizzando tutta la mole di gioco prodotta, ha dato prova di essere in forma, dimostrando di poter centrare l’obiettivo massimo».

Ma per centrarlo, il Latina o il Padua, prima devono battere il proprio avversario.

Vinti: «Sono ottimista perché, come ho detto prima, domenica, nonostante il risultato risicato, abbiamo giocato bene. È vero che adesso concretizziamo di meno, probabilmente sia per la troppa foga, che a volte ci fa commettere errori banali, ma anche, evidentemente, per la forza degli avversari che stiamo affrontando. Il Latina è una squadra forte ma, come tutte le squadra, ha dei punti deboli. Noi cercheremo di giochare su quelli per portare a casa la vittoria. Dovremo comunque evitare di commettere falli in quanto tra le fila dei nostri avversari gioca un temibile calciatore, capace di trasformare in punti ogni punizione che concederemo loro. E in una partita secca si può vincere o perdere per un calcio».

Paesante: «Anche noi siamo ottimisti. Il Latina di quest’anno è più o meno quello della scorsa stagione. Siamo però cresciuti sia dal punto di vista atletico e tecnico e la prova l’abbiamo avuta domenica scorsa quando, pur giocando per più di un tempo in 14 contro 15, e negli ultimi 20 minuti addirittura in 13, siamo riusciti a tenere, concedendo ai nostri avversari solo una meta. Purtroppo per la semifinale dovremo fare a meno del nostro pilone titolare, al quale è saltato un ginocchio, e del nostro numero otto, espulso domenica e quindi automaticamente squalificato. Ma potremo contare su rincalzi di livello e su una linea difensiva impenetrabile, linea che ci ha permesso di vincere il nostro quarto di finale».

Con queste premesse assisteremo certamente a un incontro bello ed equilibrato, che potrebbe risolversi, così com’è stato lo scorso anno, solo all’ultima azione.

Rugby Club Latina-Padua Rugby Ragusa sarà trasmesso in diretta streaming, a partire dalle 11:25, dai siti Ragusarugby.it e Rugbyterzotempo.net.

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