Cuore azzurro

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2013-05-16-1Passata la rabbia per lo scippo, il Padua si è rimesso al lavoro in vista della trasferta di Campi Salentina dove giocherà la partita di ritorno della finale play off per la promozione in serie B.

Diciamolo subito: a Campi, i giocatori iblei sono chiamati all’impresa. Dopo la sconfitta casalinga di domenica, si è trattato del classico furto con destrezza, i ragusani, infatti, per essere promossi nella serie cadetta dovranno vincere con almeno otto punti di scarto impedendo, al contempo, ai salentini di segnare quattro mete. Nel caso non ci riuscissero, anche i paduini dovrebbero vincere segnando almeno quattro mete.

Sarebbe invece tutto inutile se i campioti, alla fine degli ottanta minuti, dovessero conquistare sia il punto di bonus difensivo che quello per le mete segnate. Per il Padua, quindi, l’obiettivo è vincere segnando tanti punti, ma evitando, al contempo, di subirne.

Obiettivo difficile ma non impossibile, almeno questo è quello che pensa il coach ibleo Max Vinti. «È chiaro che se domenica ci fosse stata convalidata quell’ultima trasformazione, adesso staremmo a commentare le cose in modo diverso. Così purtroppo non è stato e quindi siamo condannati alla vittoria. Sappiamo che il ritorno con il Campi sarà una partita dura, soprattutto perché dobbiamo recuperare lo svantaggio, ma non andremo in Salento da turisti. Faremo la nostra partita giocando tutti i palloni che avremo a disposizione. Non faremo una gara tattica, prenderemo il cuore in mano e cercheremo di superare l’ostacolo. L’eventuale nostra resa ci sarà solo al triplice fischio finale».

Parole di chi per una vita ha lottato sui campi di rugby di tutta Italia e che adesso vorrebbe trasmettere questo ardore agonistico ai suoi uomini. «Sì, perché noi non siamo assolutamente inferiori ai campioti. Loro sono grandi e grossi, e infatti domenica a livello fisico abbiamo subito tantissimo, ma noi tecnicamente siamo superiori. È su questo aspetto che, per la partita di ritorno, bisogna puntare».

Passata la rabbia per la vittoria scippata a quel modo, non possiamo non tornare un attimo alla partita del Selvaggio. «Senza alcuni svarioni arbitrali avremmo portato la vittoria a casa. Ma anche noi ci abbiamo comunque messo del nostro facendo errori stupidi, sbagliando placcaggi e posizionamenti. Quando un centro ti supera e tu, invece di placcarlo alle gambe, gli sfiori la maglietta, dopo puoi fare poco per evitare la meta. Il Campi è riuscito ad imporre il proprio gioco, noi no. Sta in gran parte lì il perché della nostra sconfitta».

Errori che, ne siamo sicuri, il Padua non commetterà al Trevisi di Campi Salentina, dove l’ambiente sarà certamente torrido. Ma il XV ibleo, al terzo play off in quattro anni, è ormai abituato a giocare sotto pressione e non si farà intimorire né da un risultato da ribaltare né da una tribuna interamente verde.

Perché il cuore del Padua è azzurro, e l’azzurro è il colore del cielo.

L’incontro, come sempre, sarà trasmesso in diretta streaming sui siti Ragusarugby.it e Rugbyterzotempo.net

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