E noi non ci stiamo

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Questa sera, nei locali della Scuola dello Sport di Ragusa, si sono riuniti i rappresentanti delle società sportive cittadine, su invito del Coni provinciale, per discutere sulla delibera con la quale il Commissario Straordinario del Comune di Ragusa, dottoressa Margherita Rizza, ha deciso di far pagare ai cittadini e alle società l’utilizzo delle strutture sportive cittadine.

Ad aprire l’incontro è stato il delegato provinciale del Coni, Sasà Cintolo, e nel suo intervento ha chiarito i termini della questione, sostenendo che tale delibera è del tutto arbitraria in quanto fa riferimento a una norma che prevede il pagamento di un ticket, per quanto riguarda gli impianti sportivi, solo per l’utilizzo di piscine, campi da tennis e impianti di risalita. “Tutte strutture che – ha concluso – qui a Ragusa o non esistono o sono regolati da precedenti contratti e che pertanto non possono essere al momento modificati”.

Ha poi preso la parola il presidente della Fidal iblea, dott. Adolfo Padua, per puntare l’attenzione sul fatto che la delibera commissariale, a suo parere, è inopportuna in quanto arriva a fine del mandato e coinvolge tutte le famiglie che, in considerazione dell’attuale momento di crisi, hanno già difficoltà a sostenere le spese per far praticare uno sport ai propri figli.

Si sono poi succeduti gli interventi di diversi rappresentati di società sportive, i quali hanno unanimemente concordato sulla necessità di un’azione congiunta al fine di ottenere la revoca della delibera in questione.

Allo scopo, tutti i presenti hanno firmato una petizione, che sarà consegnata alla dottoressa Rizza domani in occasione di una conferenza stampa convocata dalla stessa per chiarire la propria posizione.

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