Processo a Bo Xilai

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Bo Xilai china

 

E’ iniziato il processo per corruzione a Bo Xilai, ex  segretario del partito di Chingqing,  personaggio di primissimo piano nella numenclatura cinese. Grazie alla sua politica fatta di populismo, statalismo e revival maoista, Bo era stato in procinto di entrare nel Comitato Permanente del Politburo, che – di fatto – governa il Paese e, forse, dava ombra  anche al nuovo leader, Xi Jinping

Lo scandalo venne  fuori in seguito all’omicidio del faccendiere britannico Neil Heywood, assassinato da Gu Kailai, moglie di Bo, condannata poi a morte (pena sospesa per due anni).

Bo Xilai fu espulso dal partito e privato dell’immunità parlamentare ed ora viene processato. L’avvenimento è un colpo grave per la credibilità della oligarchia del  partito comunista che  governa di fatto l’immenso paese. La corruzione è infatti diffusissima e, secondo alcune indagini americane, anche le famiglie sia del del precedente  premier, Hu Jintao , che di quello attuale, XI Jimping, hanno  accumulata grossi  patrimoni.

La stampa  cinese, sempre attentamente controllata dal  potere, cerca di parare il colpo di immagine attribuendo il merito dell’operazione allo stesso partito comunista.

Il pubblico ministero contro Bo Xilai descrive  la presa di posizione chiara e forte del Partito Comunista Cinese  per sradicare la corruzione, Bo ha approfittato della sua posizione di funzionario per cercare guadagni illeciti  e  tangenti ma tutto contro e all’insaputa del partito L’accusa contro Bo dimostrerebbe  che “tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge, senza eccezione, nessuno ha il privilegio di essere posto al di sopra della legge e tutti  corrono il rischio  il rischio di severe punizioni”. Le persone saranno ritenute responsabili e punite severamente se contravvengono alla legge, non importa chi siano, quanto potenti o quale alto incarico ricoprano.

Si nota pure che comunque si segue la legalita: l’atto d’accusa a  Bo dimostrerebbe   pienamente lo spirito del rispetto dei fatti e dello stato di diritto e manifesta la dignità e l’autorità della legge.
Si afferma inoltre la forte tensione a punire i crimini di corruzione  sia a livello elevatoche a basso livello : “tigri e mosche” secondo la pittoresca espressione di  Xi Jinping.

Riesce però difficile pensare che casi di corruzione così ampi che coinvogevano  un intero sistema di potere  su milioni di persone potesse passare inosservato all’occhiuto  partito comunista che tutto vede e sa.

Il rallentamento dell’espansione economica  potrebbe togliere forza al potere del partito comunista  in Cina  aprendo scenari al momento imprevedibili.

 

Foto da Xinua: Bo Xilai quando era un personaggio importante

 

 

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