Successo per il concerto dedicato alla memoria di Vincenzo Bellini

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belliniIl grido di allarme a politica ed istituzioni regionali lo hanno lanciato direttamente gli artisti, coloro che, in prima linea, danno lustro in tutto il mondo al Teatro Massimo Bellini di Catania: salvare una delle icone della tradizione culturale siciliana, alla prese ormai da tempo con vicissitudini ed ostacoli che ne mettono a repentaglio la stessa esistenza.

Per manifestare il proprio sconforto hanno scelto uno degli appuntamenti più attesi del Festival Belliniano, ossia il concerto andato in scena lunedì sera, proprio nel giorno in cui si festeggiava il 178° anniversario della morte del Cigno etneo. Un intervento che ha toccato gli animi del folto pubblico intervenuto quello di cui si è fatto portavoce uno dei componenti dell’orchestra che subito dopo, diretta dall’impeccabile Xu Zhong, insieme al coro guidato da Tiziana Carlini, ha dato il via all’emozionante e coinvolgente evento.

Un dosato mix di musiche “immortali”, naturalmente firmate da Bellini, che ha esaltato le doti vocali del soprano Dimitra Theodossiou, applauditissima al termine di ogni brano eseguito.

Il ricco programma ha preso il via con alcuni brani tratti da Norma, un tris composto da Sinfonia, Casta Diva e Non partì che ha subito scaldato il pubblico. A seguire, è stata, poi, la volta di “Eccomi in liete vesta”, tratto da “I capuleti e i Montecchi”, l’opera Zaira con “Gemma splendor di Solima”, “Sinfonia” da “Il pirata”. Il ricco programma è proseguito con “Voga voga”, tratto dall’opera “La straniera”, “Introduzione e coro” de “I puritani”, per concludersi con “Oh! S’io potessi dissipare le nubi”, brano tratto ancora da Il pirata, e “Guerra, guerra” da Norma i cui ritmi sono stati accompagnati da un festoso lancio di bigliettini con riportata la frase “Viva Bellini”: un messaggio esaltante e, allo stesso tempo, di buon auspicio per un teatro che, così come altri importanti enti culturali isolani, meriterebbe certamente maggiori attenzioni dalle istituzioni preposte.

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