Il Padua Ragusa c’è

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cristian_iaconoInizia con una sconfitta il cammino del Padua 2013/2014 nella serie cadetta. Ma il 12-24 finale non deve trarre in inganno perché i ragazzi di coach Dipasquale hanno giocato alla pari con il più quotato Colleferro, una delle maggiori pretendenti alla promozione in A, mettendolo più volte in difficoltà. Alla fine ad avere la meglio sono stati gli ospiti, ma a fare la differenza sono stati la maggiore esperienza dei giocatori in maglia rossonera e il piede dell’apertura colleferrina, Fabrizio Pennese, bravo a sfruttare ogni occasione che gli si è presentata.

Dall’altra parte abbiamo visto un Padua che ha giocato come sa, senza timori riverenziali, mettendo in mostra una buona linea di trequarti e un pacchetto arretrato tosto e difficile da battere.

È vero che l’acquazzone abbattutosi stamattina su Ragusa non ha permesso alle due squadre di mettere in mostra tutto quello di cui sarebbero state capaci, ma crediamo che il risultato, in caso di partita “asciutta”, non si sarebbe discostato più di tanto rispetto a quello che è stato nella realtà.

La pioggia, invece, ha fatto iniziare l’incontro con qualche minuto di ritardo perché si sono dovute ritracciare le linee del campo e ha tenuto lontano il pubblico delle grandi occasioni dalle gradinate del Campo Nuovo, che oggi riapriva i cancelli dopo tre anni di chiusura. Solo una settantina di audaci hanno avuto il coraggio di sfidare l’acqua e, armati di impermeabili e ombrelli, si sono goduti uno spettacolo davvero di livello.

L’incontro si è aperto con il minuto di silenzio in memoria delle vittime del naufragio di Lampedusa e poi a parlare è stato il pallone ovale.

A partire forte sono gli ospiti che già al 2° si portano in vantaggio grazie a un calcio di punizione concesso per un fuorigioco di rientro dei giocatori biancazzurri e trasformato in tre punti dal cecchino Pennese.

Il Padua però non ci sta e inizia a macinare gioco. Per una decina di minuti in campo si vedono solo gli iblei, che in un paio di occasioni sforano la marcatura grossa e che alla fine si devono “accontentare”, all’11°, di piazzare un calcio di punizione che l’ottimo signor Francesco Russo di Milano concedeva per un fallo rossonero in ruck. La posizione non è delle più agevoli, ma il piede di Peppe Iacono è preciso. 3 a 3.

In questa fase il Padua gioca bene, la mischia si batte alla pari con i più quotati avversari, capitan Iacono dirige l’orchestra e i violini suonano alla perfezione lo spartito che Alessandro Dipasquale ha scritto. Il risultato è un Colleferro spesso sulla difensiva e un Padua che sembra possa segnare la meta da un momento all’altro.

Invece è ancora una volta il piede di Iacono, al 25°, a muovere il punteggio per i biancazzurri.

I colleferrini, però, sono squadra di classe e sullo svantaggio si scuotono e prendono in mano le redini del gioco.

È però destino che oggi nessuna delle due contendenti debba segnare mete, così entrambi i calciatori approfittano di ogni occasione per muovere il proprio score.

Al 30° impatta Pennese; due minti dopo Iacono riporta in vantaggio i ragusani, ma tra il 34° e il 39° Pennese mette la freccia e opera il sorpasso.

9 a 12 e squadre negli spogliatoi a bere un the caldo.

Nell’intervallo Alessandro Dipasquale fa uscire un buon Gianfranco Arrabito e mette dentro Andrea Battaglia per dare più verve alla propria squadra.

Invece è il Colleferro ad allungare, già al primo minuto, con un calcio del solito Pennese. 9-15.

È questo un momento in cui il Padua sembra cedere, sia psicologicamente che fisicamente. Nel giro di pochi minuti Eugenio Lo Presti prende un giallo per falli ripetuti in mischia; Paolo Bellio esce per un malanno muscolare (insieme a lui esce anche Alessandro Bellina e al loro posto entrano Andrea Solarino e Gabriele Calamaro) e il Colleferro prende il largo, ancora con Pennese. 9 a 18 e partita che sembra compromessa.

Ma il cuore Padua non è secondo a nessuno e i quindici in campo non ci stanno proprio a perdere. Guidati dal capitano, i ragusani riprendono a giocare come all’inizio della partita ma non c’è verso si superare la fatidica linea. In un paio di occasioni i giocatori di casa ne avrebbero avuto la possibilità ma, vuoi per stanchezza, vuoi per il pallone reso viscido dalla pioggia, non ci riescono.

Al 57° accorciano con l’ennesima punizione calciata da Peppe Iacono ma due minuti dopo è ancora Pennese a ristabilire le distanze con un bel drop dalla linea dei 22.

I paduini non si danno per vinti ma al 75 c’è l’episodio che mette fine alle speranze iblee. Adriano Scrofani prende un placcaggio in ritardo e si “vendica” sferrando un calcio, non violento ma pur sempre un calcio, al suo avversario. Per l’arbitro è rosso diretto, e per i ragusani è la fine del sogno.

C’è però tempo, e siamo poco oltre l’ottantesimo, perché Pennese possa aggiungere altri tre punti al suo bottino personale. Sul 12 a 24 l’arbitro fischia finalmente la fine.

Negli spogliatoi l’allenatore colleferrino, Daniele Montella, si dice soddisfatto per la vittoria, «ottenuta contro un avversario che ci ha sorpresi per come ha giocato la partita. Non ci aspettavamo un Padua così forte. Giocando in questo modo, i ragusani non avranno difficoltà a salvarsi».

Per Alessandro Dipasquale, invece, la sconfitta ha due facce: «Abbiamo perso giocando bene. Mi dispiace perché perdere non è mai bello, a maggior ragione se al termine di una buona partita. Sono però contento per quello che i miei ragazzi hanno fatto vedere in campo. C’è ancora da lavorare ma siamo sulla buona strada».

Dopo la doccia, le due squadre si sono ritrovate a battersi nuovamente, ma questo volta davanti a un buon piatto di pasta e a tanti dolci. In questo caso l’incontro si è chiuso in sostanziale parità.

Durante il terzo tempo l’estremo rossonero Mattia Battisti è stato premiato come Man of the Match, per la sua partita impeccabile, mentre il “miglior giocatore” per la squadra iblea è stato nominato Michele Campanella perché lui, insieme a tutta la prima linea biancazzurra, si è reso protagonista di una partita esemplare.

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