Print Friendly, PDF & Email

Valerio 1

Un’Italia in ginocchio quella che segue la “grande guerra” negli anni venti, senza lavoro, senza denaro, vittima di una spietata crisi economica.

Non è forse l’Italia di oggi? Scrive l’autore – regista – attore Valerio Santi nelle note di regia.

“L’Uomo di casa” apre la stagione teatrale 2013-2014 al Teatro “L’Istrione” di Catania, rassegna dal titolo “Il giuoco delle parti”.

Un teatro gremito di gente attentissima e partecipe, una scena essenziale ma d’impatto; pubblico e palcoscenico divisi da un pannello in micro rete che produce sulla scena un effetto arcano ed un’atmosfera “antica”, quasi magica la luce fatta di rarefatti ricordi di un tempo che oggi torniamo, purtroppo, a rivivere.

“La storia insegna che non insegna nulla”, diceva Alessandro Manzoni e niente è più veritiera di questa affermazione.

Mastro Antonio Brancati, l’uomo di casa appunto, vede la sua fabbrica di costruzioni chiudere per fallimento in conseguenza ad un incidente di lavoro accorso ad un giovane dipendente che lascia moglie ed un bambino piccolo.  Il rimorso corrode l’anziano uomo, magistralmente interpretato da Valerio Santi con toni di saggezza e delicatezza, un trucco perfetto e credibile, movimenti ben articolati e sapientemente studiati: insomma, un connubio perfetto tra talento e professionalità.

Antonio Brancati subisce con rabbia e senza poter opporre resistenza, ingannando anche se stesso, una società scorretta e disonesta, comandata da stato e mafia, dalla mafia dello stato.

Dovrà subire le bugie infamanti di Diego Basile, , interpretato dal bravo, dall’espressione intensa e decisa, Gianni Rossi, colpevole d’aver venduto all’anziano Brancati, una partita di mattoni difettosi che causano la morte del giovane dipendente di quest’ultimo.

Diego Basile circuisce e fa innamorare di se la giovanissima moglie di Mastro Antonio, Matilde che, rimasta orfana, viene cresciuta dall’anziano amorevolmente. Matilde, per ricambiare le sue gentilezze, lo sposa.

L’attrice che impersona Matilde è Cindy Cardillo,  intensa, toccante e di grande spessore emotivo e recitativo. Isidoro Bascio è il fedele amico geometra di Mastro Antonio Brancati, una sorta di confidente, bravo ascoltatore e saggio mediatore. Isidoro è interpretato dall’istrionico, sempre credibile, talentuoso Francesco Russo.

L’attore Filippo Fimi è Pietro Abate, politico-mafioso che ordina a Mastro Antonio la riapertura della sua fabbrica a nome della moglie nel frattempo rimasta incita di Diego Basile.

Battista Musante è un contadino che si rivolge all’anziano Brancati per riparare il tetto della propria abitazione.

All’attore Concetto Venti viene affidato questo ruolo comico ben interpretato e tanto convincente da strappare ripetuti applausi, risate ed apprezzamenti.

Gli attori Aurelio e Roman Rapisarda sono rispettivamente Nicolò, operaio della fabbrica ed

il garzone.

Non vi sveleremo i particolari del testo, tantomeno il finale poiché riteniamo che un lavoro così ben articolato, formato da parole che insieme diventano vere e proprie “pillole di saggezza”, sarà meritatamente più volte replicato in futuro.

La scenografia e la musica de “L’uomo di casa” sono di Valerio Santi.

L’aiuto regista è Daniele Sapio. Il fonico Ségolène Le Contellec. I costumi sono della Costumeria L’Istrione.

Tutti i trucchi sono forniti da “DF-Daniela Foti” – Cinecittà make up – Catania.

I prossimi appuntamenti della stagione teatrale “Il giuoco delle parti” sono: 13-14-15 dicembre con “Siete una carne sola” di Mauro Longo, il 21-22-23 febbraio 2014 con “Vestire gli ignudi” di Luigi Pirandello, il 11-12-13 aprile con “Il ratto delle Sabine” di Franz e Paul von Schonthan, il 13-14-15 giugno con “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta.

Per info: teatrolistrione@hotmail.it – tel. 3384926145

 

La differenza sta nelle piccole cose.

 

Valerio   2

Valerio 3

Valerio Santi – Autore, attore, regista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*