Il Sud Sudan verso la guerra civile

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Nel Sud Sudan, lo stato nato dalla secessione dal Sudan, esplode la guerra civile fra fazioni rivali  a base etnica. A sostenere il presidente in carica Kiir  è l’etnia Dinka mentre il suo avversario, Nachar, può contare sull’appoggio dei Nuer.

Il presidente Salva Kiir ha accusato Machar di tentare un colpo di stato che questi ha negato e ha accusato Kiir di effettuare una purga dei suoi rivali e che si presenterà democraticamente alle prossime elezioni.

Gli scontri  interessano soprattutto la parte del territorio più ricco di petrolio Secondo funzionari delle  organizzazioni umanitarie  delle Nazioni Unite , il bilancio di una settimana di violenza ha probabilmente superato le 1.000 vittime, mentre, il numero di rifugiati interni ha  superato le 100.000  persone: si tratta di stime approssimative che nessuno è in grado di veriicare.

I ribelli hanno  preso il il controll di  Bentiu, la capitale dello stato di Unity , dove è stato istituito un governo militare che sostiene  Machar.
I governi stranieri,  Stati Uniti, Gran Bretagna, Uganda e Kenya, hanno organizzato voli speciali di evacuazione per i loro cittadini.
Entrambi i contendenti  sono ex comandanti dei combattenti ribelli e figure di alto livello del   Movimento di Liberazione del Popolo che ha portato il Sud Sudan alla  indipendenza dopo una guerra civile con il Sudan che durò 22 anni. All’inizio di questo mese Machar ha denunciato il comportamento “dittatoriale” di Kiir rivelando le aspre divisioni all’interno del SPLM.

Quando il Sud Sudan si separò dal nord per diventare una nazione indipendente nel 2011 ,il  ministro della cultura descrisse  il suo nuovo paese come una animale che aveva le quattro zampe ferite e quindi  non in grado di camminare. La prima zampa  è la indisciplina dei militari costituite da  bande autonome che avevano combattuto valorosamente ma senza un effettivo comando centrale. La seconda zampa era la mancanza di una società civile in grado di gestire il paese, la terza la mancanza di servizi essenziali , la quarta la mancanza di unità politica di una popolazione divisa in tribù  e senza coscienza nazionale.
Il paese poi è pieno di armi  nelle mani di civili e delle varie fazioni tribali
La corruzione è molto diffusa anche nei  livelli ministeriali. Lo scorso agosto, un’inchiesta ha  rinvenuti 11.000 nomi falsi sul libro paga della polizia, con un altro 16.000 considerati sospetti, mettendo la metà della forze in dubbio.

Inoltre rimane irrisolta la controversia con il Sudan per il possesso del circondario di Abyei, una ricca enclave ricca di giacimenti petroliferi  a cavallo del confine tra Sud Sudan e Sudan e rivendicata  da entrambi i paesi . Un referendum per decidere a quale paese i suoi abitanti vogliono appartenere  è stato accantonato in mezzo a disaccordi.

Si noti pero che il dramma del Sudan e del Sud Sudan non deriva da contrasti religiosi ma etnici. E’ vero  che per 20 anni c’è stata una guerra fra mussulmani del nord e cattolici del sud ma in realtà era un  contrasto etnico fra gli arabi (precisamente: nubiani arabizzati ) e le tribu nere del sud:anche  nel Darfur il contrasto era fra nomadi e agricoltori  tutti di fede mussulmana.

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  Foto : il presidente salva Kiir

 

 

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