Teatro Don Bosco: risate con “Me soggira si voli fari zita”

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soggira zitaCome insegnava nel 1908 Luigi Pirandello, nel suo saggio “L’Umorismo”, la comicità rappresenta “l’avvertimento del contrario”, supportando tale definizione con l’esempio della vecchia imbellettata ed abbigliata in modo variopinto, alla stregua di una ragazzina, che suscita il riso perché è il contrario di ciò che dovrebbe essere una donna di quell’età, ossia sobria nel vestire e del tutto priva di trucco. Ed è proprio in tale direzione che si snoda la trama dell’esilarante commedia “Me soggira si voli fari zita” di Calogero Maurici, proposta sul palcoscenico del teatro Don Bosco di Catania dalla compagnia “Teatro a Tre Alterazione”, nell’ambito del cartellone curato dalla direzione artistica di Melina Distefano. Con la regia e l’adattamento curati da Orazio Torrisi, la pièce ha offerto numerosi spunti di riflessione sull’italica società che in apparenza denota un imperante modernismo mentre nei fatti si rivela spesso piuttosto “provinciale”. E così, Marianna Pasqua (interpretata da Melina Distefano), la vedova protagonista della messinscena, nonostante l’età avanzata intende concedersi una seconda chance sentimentale, spinta dall’esuberante amica Amalia (Annalisa Parisi). La scelta non è condivisa, anche per motivi di “interesse” economico, dal genero Filippo Scolaro (interpretato da Salvatore Sottile) e da sua moglie Patrizia (Valentina Torrisi) che fanno di tutto per sconvolgere i piani dell’arzilla vedova, invaghitasi di Pasqualino Pasquetta (Orazio Torrisi). Ma altri problemi attendono l’attempata Marianna: il suo “fidanzatino”, infatti, si piazza dentro casa sua con al seguito gli strampalati figlio e nipote, rispettivamente Giulietto (Toti Finocchiaro) e Romeo (Antonio Parisi), comandando a bacchetta la povera malcapitata che, con uno scatto d’orgoglio, preferisce saggiamente ritornare sui suoi passi, rinunciando alla sue velleità amorose. Buffi personaggi e divertenti gags hanno allietato il pubblico intervenuto, rinverdendo i fasti della “farsa”, genere teatrale troppe volte vituperato e posto in secondo piano dalla critica più agguerrita. Cast completato da Elisabetta Torrisi (nei panni della madre di Filippo) e Santi Cavallaro (il cameriere del night club).

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