“Cristalli nel buio di una notte qualunque: il libro di poesie tradotto in Braille

Print Friendly, PDF & Email

BuonarotaLe emozioni delle parole di Natale Buonarota lette anche dai non vedenti. Il progetto è della casa editrice FaLvision .

La forza della poesia e l’’ingegno del linguaggio Braille: insieme affinché la cultura superi i limiti del buio. Ecco un’’idea che nasce dal sud e, grazie all’’impegno di un poeta e di un giovane imprenditore, diviene realtà. Il sud che, ancora una volta, stupisce in positivo e, per l’’occasione, sceglie la forza dell’’arte: “”Cristalli nel buio di una notte qualunque”” è il primo libro di poesia contemporanea interamente tradotto in Braille.

Il 20 febbraio 2014, presso l’’Auditorium Santa Croce di Bisceglie, con il Patrocinio del Comune e la collaborazione dell’’ Associazione Italiana Ciechi provinciale, un evento significativo segnerà la realizzazione concreta del progetto. Natale Buonarota donerà alla biblioteca comunale del centro pugliese la prima copia della sua fatica letteraria tradotta in Braille. Alla presenza delle autorità istituzionali, per l’’occasione, si esibiranno gli attori del gruppo drammaturgico “EUTERPE 2010”. Allieterà la serata il noto sassofonista Vittorio Gallo.

Per sapere di più di come è nata l’idea e da quali presupposti essa abbia “preso vita”, abbiamo incontrato proprio l’’autore del libro, Natale Buonarota che immediatamente precisa: “”sono appassionato alla poesia sin dall’’adolescenza durante la quale una mia lirica ha ricevuto un importante riconoscimento al Premio nazionale “Rosaria Scardino”. Purtroppo, il mio rapporto con la poesia è stato da quel periodo della mia vita molto intimo, nel senso che tutto ciò che scrivevo, trovava posto solo in un cassetto della scrivania””.

Cosa ha fatto scattare la classica scintilla? “
Direi che la scintilla accende il fuoco nel 2009 quando, in seguito ad un incontro casuale con il presidente di un premio poetico letterario, mi sono convinto ad aprire quel cassetto ed iniziare la condivisione dei miei scritti. E’ stato’ un susseguirsi di successi, che mi ha portato a vincere oltre trenta premi letterari nazionali ed internazionali in ogni parte d’’Italia”. Con il mio, primo, volume “l’Alfa” ho ricevuto il premio della critica nella manifestazione ““Città di Bitetto””.

Da cosa nasce  il progetto “”Cristalli nel buio di una notte qualunque””?
Se la prosa è il disco di Newton, formato da tanti colori che fatti roteare generano il bianco, la poesia diventa il cristallo : assorbe la luce dell’’ispirazione e la propaga nei diversi colori dell’iride. Ogni colore diventa quindi un aspetto legato alla diversa interpretazione del lettore.

Ci parli  dell’’incontro con la sua attuale casa editrice.
La Casa Editrice FaLvision di Luciano Maria Pegorari , si interessa a tale idea e prende vita ““Cristalli nel buio di una notte qualunque””. E quali parole potrebbero evidenziare meglio la sensazione che, un non vedente,  nel “buio” possa dotarsi di una luce, il “cristallo”, per poter assorbire un’ emozione senza essere costretto a farsela raccontare da un altro. La luce è il linguaggio Braille.

Una luce, appunto, con la quale si vuole rendere ancora più chiara la forza di un linguaggio che non ha tempo, non ha spazio e non teme superamenti culturali: quello della poesia. Affinché non sia più notte e non sia più buio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*