La gambe di Alice

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Erano solo delle gambe, delle gambe che probabilmente provocavano in lui una reazione non indifferente, un senso di sensualità ed intrigo nel loro contatto col suolo, un senso di estrema femminilità a cui non avrebbe mai potuto rinunciare.

Lui era il suo professore e lei era Alice, una giovane e minorenne giocatrice di basket che non era riuscita a scampare al tumulto della guerra civile del suo paese dove tutto aveva arrecato uno scambio di ruoli e la stessa visione della vita era di gran lunga mutata.

La sensualità di una donna che si allenava molte ore al giorno, portava avanti la sua carriera e nel poco tempo restante si dedicava alla scuola, ai libri, alla cultura restando a piedi scalzi in classe.

Dei piedi e delle gambe dal movimento sinuoso e molto seducente agli occhi del suo professore che ricordava le donne di Kim camminare in modo analogo coi piedi scalzi sul suolo.

Lui non aveva mai visto tanta bellezza e semplicità allo stesso tempo nemmeno nel corpo della moglie nonostante fosse una donna molto bella e negli occhi teneri dell’amata figlioletta di soli due anni.

I suoi occhi vedevano solo le gambe di Alice, affondare sulla sabbia, gambe lunghe, gambe nere, gambe che mettevano in agitazione i suoi sensi e la sua persona.

Tratto dal romanzo di Nimrod

 

Immagine: www.immaginegoogle.it

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