Daniela Baldassarra indaga la solitudine umana

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a_piedi_nudiUn libro che fa riflettere. Pagine che servono ad indagare nell’animo umano. In quello femminile soprattutto. Stiamo parlando di “A piedi nudi su una nuvola di plexiglass” una raccolta di 14 racconti, scritti dal 2003 al 2013 dall’autrice pugliese Daniela Baldassarra . Immergersi nell’opera di questa giovane scrittrice significa indagare temi attualissimi come quello della violenza sulle donne e della solitudine. Per capirne di più abbiamo deciso di incontrarla.

Da che cosa nasce “A piedi nudi su una nuvola di plexiglass”?

Nel corso di questi dieci lunghi anni, non c’è mai stata l’idea di un libro. Poi però ho notato che tutti i miei racconti, seppur diversissimi tra loro per ambientazioni e situazioni, avevano un filo sottile che li legava: un’analisi lucida e impietosa della solitudine umana, tematica tra l’altro a me molto cara visto che è stata il fulcro di un mio spettacolo teatrale “Solitudini”.

Ognuno dei racconti contenuti in questo libro indaga una particolare sfaccettatura della solitudine dell’essere umano. Crede davvero che essa possa essere uno dei mali che affligge la società moderna?

 Io credo che la solitudine sia ormai una situazione esistenziale universale, nessuno può dirsi esonerato dal sentimento di isolamento e di alienazione rispetto ad un tessuto sociale che non ci comprende più nella nostra umanità, ma che anzi troppo spesso mortifica le nostre sensibilità. Di conseguenza ci siamo tutti un po’ allontanati dai sentimenti, dal desiderio di donarci agli altri, nel tentativo di proteggerci da eventuali possibilità di sofferenza. E così siamo tutti più soli, perché tagliando fuori i sentimenti, rinunciamo alla bellezza e alla libertà della nostra vita.

L’uomo al centro dunque. Con i suoi pregi e difetti. Con le sue angosce e paure: la nostalgia, la malinconia, il rimpianto, la paura, l’abbandono..  

E’ proprio così. E’ un libro che parla, banalmente, di noi; è un libro che ci riporterà alla mente la magia del primo amore, l’odore delle stradine di paese, la dolcezza di una lettera inaspettata, il profumo di un caffè, il trambusto dell’arrotino sotto casa….Ognuno di noi potrà ritrovare un pezzettino di se stesso ben nascosto tra le pagine.

Ma, tra le righe, c’è anche un richiamo alle origini. Sbagliamo?

Altro grande protagonista di questi racconti (e come potrebbe non essere così!) è il passato, dal quale non ci si riesce a liberare. Passato crudele, crudo, cruento, passato sbagliato, amaro, insolente, passato maledetto, passato che continua a vomitare il dolore nel presente. I miei personaggi restano morbosamente attaccati al proprio vissuto, e spesso non riescono a guardare avanti. Questo perché io credo fermamente che niente come il nostro passato possa dirci chi siamo.

 Appunto chi siamo. Forse leggendo potremo capire da dove veniamo, da cosa siamo ispirati e influenzati e dove vogliamo giungere. Solo pochi, pochissimi troveranno risposta alla vera domanda: chi siamo? Buona lettura. dani con libro 2

 “A piedi nudi su una nuvola di plexiglass” di Daniela Baldassarra verrà presentato nel centro storico di Bari nell’ambito di un evento che si terrà martedì 11 marzo alle ore 18.00.

Prezzo di copertina 10 Euro

FaLvision Editore

Ordinabile nelle librerie o acquistabile direttamente on line

http://www.falvisioneditore.net/

 http://www.ibs.it/code/9788896931394/baldassarra-daniela/piedi-nudi-una.html

Daniela Baldassarra, nata ad Altamura nel 1980, è laureata in Lingue e Letterature straniere.

Nel 2002 la svolta: l’incontro a Parigi con Jean-Jacques Varoujean, autore teatrale di origine armena, al quale dedica il primo libro Un uomo, una storia edito nel 2005. Nel 2006 pubblica il romanzo Nessuno è la mia stella, nel 2007 il saggio In viaggio con Lucifero e nel 2013 la raccolta di racconti A piedi nudi su una nuvola di plexiglass.

Autrice di racconti e testi teatrali, dal 2004 ha ricevuto 38  riconoscimenti letterari sia a livello nazionale che internazionale. Le sue opere teatrali (Cliché, E donna sarai, Libellule senza ali, Solitudini, Non si muore quasi mai) sono state portate in scena in diverse città italiane tra cui Milano, Bari, Roma, Livorno, L’Aquila, Brindisi.

Nel 2010 le viene conferito il Premio internazionale “Giuseppe Sciacca” per la letteratura.

Dal 2011 periodicamente conduce dei laboratori teatrali per ragazzi in Inghilterra e in Irlanda, con realizzazione finale degli spettacoli “Masks” e “Stereotypes” (adattamento ludico del suo testo drammatico IOD – Vincitore nel 2008 del Premio di drammaturgia nazionale G. Bardesono).

Nel 2012 ha ideato in Puglia la Giornata Regionale contro le solitudini, istituita ufficialmente da Regione Puglia e Giraffa Onlus il 25 settembre.

Nel 2013 ha fondato il movimento “Donne con la F maiuscola” contro la violenza sulle donne.

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