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10313411_1436955099892028_8874931689421444304_nLo spettacolo teatrale su Don Tonino Bello, “Il Poeta di Dio” del regista Lino De Venuto, torna ancora in scena.

L’opera non ha bisogno ormai di presentazioni. Dopo la prima del 21 Aprile 2013 ad Alessano, la grandissima umanità di Don Tonino e le sue attività nei confronti dei più deboli, sono state rappresentate praticamente in tutta la provincia di Bari e non, sempre con grandissimo successo.

Lo spettacolo, inaugurato dalla scuola di teatro diocesana di Bari “Giovanni Paolo II”, è oggi diventato l’associazione culturale  L’Occhio del Ciclone Theater e viene rappresentato sempre gratuitamente, tranne in quei casi in cui i proventi sono stati destinati a situazioni particolari come la nuova casa Alzheimer “Don Tonino Bello” a Bari.

Domani 10 Giugno “il Poeta di Dio” verrà portato nel Carcere di Bari al fine di contribuire al suo rinnovamento. La rappresentazione si terrà dunque presso l‘Istituto di Pena, alle ore 15.00.

La proposta rientra nel progetto ”OLTRE la BARRIERA” – Rassegna Teatrale in Carcere – promossa dalla Direttrice della Casa Circondariale di Bari Dott.ssa Lidia De Leonardis e dal Responsabile dell’Area Trattamentale Tommaso Minervini.

Lo scopo sociale dell’iniziativa è di “scavalcare” quelle barriere che segnano il confine tra dentro e fuori, cercando di mantenere un filo di congiunzione tra i detenuti e ciò che sta oltre le barriere. Le attività teatrali costituiscono un elemento fondamentale per una reale crescita del percorso di risocializzazione delle persone detenute, attivando un processo di sensibilizzazione e reinserimento sociale. La direzione artistica della rassegna è stata curata da Mariella Lippo con il patrocinio della F.E.D.A.C. (Federazione Associazioni Culturali).

Riportiamo di seguito una scheda dello spettacolo scritta dallo stesso regista.

 

 “ I L  P O E T A  d i  D I O  

(Don Tonino Bello)

Drammaturgia e Regia:

Lino De Venuto

“Don Tonino Bello – ha scritto qualcuno – è quanto di più fresco e di più giovane abbia prodotto la sua terra e il suo popolo negli ultimi secoli”. Un giudizio totalmente condiviso che è stato il motore primo del progetto teatrale “Il Poeta di Dio”. Leggere, ricercare, approfondire e scrivere una  drammaturgia per l’allestimento di uno spettacolo su Don Tonino, per la profondità e nello stesso tempo per la semplicità disarmante del personaggio, è stato arduo ma anche avvincente e per certi versi rigenerante: una esperienza forte che trascende l’aspetto meramente artistico e permea l’aspetto etico delle relazioni umane. Per chi, credente o meno, abbia a cuore un sistema di valori alti e condivisi su cui costruire una convivenza civile e democratica, attraversare la vita umana e spirituale di Don Tonino è una autentica lezione di vita. Una figura dalla personalità ricca di fascino quella del prete di Alessano, un prete di “estrema periferia”, legato visceralmente alla sua terra e alla sua gente, ma di fatto impegnato in una Chiesa Universale, con percorsi inediti e coinvolgenti, a volte persino sconcertanti per l’arditezza della prospettiva, percorsi nei quali domina inesausta, fino alla fine, la speranza in un’altra Chiesa possibile, in un’altra politica possibile, in un altro impegno civile possibile, in un altro mondo possibile. Don Tonino, “apostolo con i piedi per terra e mistico con la testa per aria”, è venuto a metterci spine nei fianchi, ad interrogare e scuotere le nostre coscienze pigre e addormentate. Lo spettacolo ripercorre le tappe essenziali del magistero religioso e civile di Don Tonino: il sottotesto spirituale di tutta la rappresentazione è l’amore sconfinato per la figura di Cristo che si traduce nella costante attenzione ai poveri, agli emarginati, nell’impegno civile e sociale espresso in diverse situazioni storiche ben precise. La drammaturgia (prosa, pantomima, poesia, danza, musica, video-proiezione) rielabora e mette in scena con leggerezza parte di alcuni scritti di Don Tonino, include i commenti della gente, qualche divertente aneddoto della sua vita, si sofferma sul tema della pace (convivialità delle differenze) e sul rapporto con i giovani. Singolare e fortemente ironica risulta, tratta da un suo scritto, la simulazione di un momento processuale.

L’Associazione Culturale L’Occhio del Ciclone theater di Bari dedica questo suo tributo a Don Tonino Bello, straordinario figlio della terra di Puglia, nella piena convinzione che il modo migliore per ricordarlo è continuare ad apprendere e testimoniare i suoi insegnamenti.

Lino Devenuto

 

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