Torino Séance

Torino Séance, l’altro lato del buio

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Torino SéanceAl confine tra realtà e magia, a Torino, c’è un luogo dove si può conoscere l’esoterismo, la pratica dei Tarocchi e inoltrarsi, come un detective, a scoprire la verità su delitti irrisolti.
Questo luogo è una chimera?

Può essere, ma Torino Séance, in fondo, esiste dentro ognuno di noi.
E se una busta nera, con un sigillo rosso con una S stampata, ti è stata recapitata nella cassetta della tua posta, significa solo una cosa: sei stato prescelto per partecipare ad una grande avventura.

La nostra Redazione ha avuto l’occasione di intervistare Andrea Favarin, una delle menti da cui nasce Torino Séance, un gruppo al di fuori del comune, uno spettacolo continuo che, in una Torino misteriosa, fa dello spettatore il protagonista.
Benvenuto in una realtà nuova, lontana dal presente, dal passato e dal futuro.

1) Torino Séance nasce dall’ingegno di tre menti, appassionate di magia, esoterismo e Tarocchi. Cos’è Torino Séance?

Torino Séance è nata, più che da tre menti, da tre cuori. Per descriverti però in breve cosa sia, possiamo dire che Torino Séance é l’altro lato del buio.
Vedila come la differenza, se sei nell’oscurità totale,  tra il dire “non vedo niente” e dire “ci sono molte cose, le percepisco”.

La parola séance identifica, in francese, le sedute spiritiche dell’ottocento. L’abbiamo scelta perché negli eventi che abbiamo creato portiamo letteralmente in vita delle storie morte e allo stesso tempo oscure. È sia una rappresentazione delle vere sedute spiritiche dell’epoca, sia una metafora allegorica e la città scelta non poteva che essere Torino, una delle città più magiche del mondo.
Einstein diceva che se non hai il senso del mistero sei un uomo mezzo morto, ed io, Stefano Cavanna ed Emiliano Zanini crediamo profondamente in questo senso di curiosità verso le cose che non vengono illuminate dalla luce diretta.

È come osservare un quadro di un grande artista. Ti accorgi che la magia non è in ciò che vedi, ma in quella strana forza di gravità che riempie il vuoto tra te e la tela. Noi cerchiamo di riempire, con la nostra forma d’arte, quel vuoto. Per questo motivo lo definiamo l’altro lato del buio, perché il buio, nonostante possa apparire vuoto, crea un forse senso di densità. Noi cerchiamo di esplorare il mondo che ci circonda attraverso la densità piena che l’oscurità infonde alle cose, e di mostrare questa prospettiva alle persone che si avventurano nei nostri eventi.
Torino Séance è pura esperienza emotiva distillata.

2) Conoscere il futuro fa paura e però anche in genere ci incuriosisce. Che cosa significa per voi leggere i Tarocchi?

Quando leggi i Tarocchi, il futuro è la prima cosa che le persone ti chiedono, ma non si rendono conto che il futuro è la cosa meno importante. Ma andiamo con ordine.
I Tarocchi sono una macchina metafisica, un universo fatto di settantotto archetipi universali correlati tra di loro in una perfetta architettura. Per citare Jodorowsky sono una cattedrale tascabile, o come disse Eliphas Levi, sono matematica applicata all’assoluto, forse la concezione più semplice e più grande del genio umano.
Penso che esistano pochi oggetti che posseggano intrinsecamente qualcosa di misterioso, di intimamente connesso all’universo, e per me questi oggetti sono i libri, le candele e i Tarocchi. Secondo noi gli arcani dei Tarocchi sono come degli specchi, in cui il lettore può scorgere dentro ogni carta il riflesso della persona a cui li sta leggendo. Sono uno strumento comunicativo straordinario, che permette di trasformarci e di trasformare gli altri.

Prova a immaginare di entrare in un bar e di andare da un perfetto sconosciuto senza che questi ti abbia mai vista prima. Di sederti al suo tavolo dicendogli cose che forse nemmeno i tuoi genitori sanno di te, e che questa persona ti ascolti come se la tua vita fosse la storia più preziosa del pianeta e, dopo averti ascoltata, con i suoi consigli improvvisamente ti mostri i tuoi blocchi da una prospettiva nuova e illuminante e quando ti alzi da quel tavolino hai tutta l’energia di una nuova visione di te stessa. Non sarebbe straordinario? E anche incredibilmente terapeutico in un certo senso?

Questo è quello che accade quando a un tavolino appoggi un mazzo di Tarocchi. Le persone si siedono, ti raccontano, si trasformano. Noi chiamiamo questo approccio, elaborato dopo tanti anni di letture, l’altro lato dei Tarocchi.

Per noi farlo significa entrare in contatto con le persone a un livello profondo, ed è davvero impagabile.
Leggiamo le carte a persone sconosciute, che vengono e che vanno, condividiamo con loro centinaia di vite, problemi, sofferenze, gioie, sorrisi e poi… se ne vanno. Come marinai sul mare. Noi lo facciamo per quel “clic”, quel momento, quel sublime istante in cui dentro a quelle persone qualcosa rinasce, fa perdere un battito. Pura magia della vita in movimento. Il bruco che si schiude, capisci?

Per questo non ci interessa il futuro, perché sul futuro non puoi agire, come non puoi agire sul tuo passato. Il solo modo in cui puoi contribuire al tuo cammino personale è agire sul presente. Il futuro è un modo comodo per poter aspettare che qualcos’altro accada, o per poter dire “non è mia responsabilità, era scritto”.

Il passato e il futuro sono due baratri immutabili ai lati del cammino dell’uomo, e noi pensiamo possa essere più utile, per chi vive in equilibrio sul filo della vita, concentrarsi sul filo stesso, non sul vuoto che lo circonda.
Pensiamo sia più costruttivo aiutarti a capire dove mettere i piedi, piuttosto che dirti che è possibile cadere.
L’arte dei Tarocchi non è l’arte delle carte, l’arte dei Tarocchi è l’arte della vita.

3) Cosa si può imparare di se stessi, tramite la lettura dei Tarocchi?

Prima di tutto a conoscere se stessi.

La realtà di per se non esiste, o come sostiene Nietzsche, “non esistono fatti ma solo interpretazioni”. Quello che tu pensi sia il mondo è in realtà il tuo mondo, il tuo personale filtro colorato che usi per guardare la realtà. Alcuni di noi vedono la vita rossa altri verde, nera o rosa, ma molto spesso non siamo consapevoli di questo filtro. Per ognuno di noi semplicemente la realtà ha quel colore. A volte il colore ci aiuta, altre volte diventa il nostro limite.

Il nostro personale modo di interpretare i Tarocchi ha il fine principale di portare su un piano conscio quel filtro colorato. Ti faccio un esempio per rendere tutto più chiaro.

Sei in un ambiente affollato, e sei concentrata/o a leggere un libro. Ad un certo punto una persona che sta discutendo con un’altra del più e del meno dice il tuo nome. Immediatamente smetti di leggere e ti ritrovi ad ascoltare quella conversazione. Allora convieni con me che se di tutte le conversazioni intorno a te sei riuscita/o, mentre eri occupata a leggere, a identificare una singola parola in mezzo al chiasso, inconsciamente stavi ascoltando tutto quanto, ma non ne eri consapevole fino a quel momento.

Lo stesso vale per la nostra vita. Abbiamo anche noi, come i Tarocchi, una architettura, degli schemi che adottiamo senza accorgercene. E quando ci capita una cosa piuttosto che un’altra, o attiriamo certi tipi di persone piuttosto che altre, non capiamo il perché. I Tarocchi sono multidimensionali, ti permettono di astrarre una situazione e di osservarla da prospettive diverse, portando quello schema, reso invisibile dal filtro colorato, in piena luce, su un piano di coscienza in cui riusciamo a interpretarlo.

Durante una lettura dei Tarocchi di Torino Séance puoi vedere chi sei, dove stai andando, cosa ti impedisce di avanzare e trovare la soluzione a quel blocco o schema. Tu sei in ogni arcano, ed ogni arcano è in te. Per questo le carte non sbagliano mai.
E la cosa ancor più straordinaria e che tu puoi tutto nella tua vita, se solo impari a comprenderti.
L’approccio ai Tarocchi che noi adottiamo è molto diverso dai preconcetti che si hanno sulla cartomanzia.

Niente futuro, niente passato: noi consideriamo la lettura dei Tarocchi una forma di comunicazione intima e profonda con se stessi, un motore di conoscenza e di cambiamento e miglioramento personale.

4) Tilde la Rossa è la vittima di un delitto. Voi di Torino Séance indagate sul perché della sua morte, in uno scenario notturno di una Torino del passato. Ma per partecipare all’evento è necessario ricevere un varco. Cos’è un varco?

È il nostro speciale invito.

È una busta nera con un sigillo di ceralacca rossa con l’emblema di Torino Séance stampigliato sopra, e ne esistono soltanto dieci per ogni edizione di Tilde la rossa. Solo dieci persone, solo per quella notte.
Nessun Varco può essere aperto prima della serata. Se il sigillo viene aperto, il biglietto sarà annullato e non ci sarà più modo di accedere all’evento per cui si è stati invitati. Né a quelli futuri.

Un Varco sigillato. Così, e solo così, si può partecipare.

Questo perché pensiamo che nella società di oggi si sia perso molto il valore delle cose, tutto viene banalizzato e con i soldi può essere acquistato. Ma allora, non viene forse perso il senso del mistero, della ricerca, del magico, del prezioso? Per noi queste sensazioni sono fondamentali, così abbiamo deciso che le nostre esperienze non siano accessibili a chiunque, ma solo a chi davvero è spinto da una profondità interiore.

Per Tilde dunque, noi tre più dieci invitati. Tredici persone.
Nei Tarocchi l’arcano tredici, o arcano senza nome, rappresenta la trasformazione, il bruco che diventa farfalla, che è lo spirito dei nostri eventi. Così, di tutte le richieste di partecipazione che riceviamo per Tilde la rossa, noi ne scegliamo dieci soltanto per ogni evento. Le persone che vogliono partecipare ci scrivono quale motivo le spinge a desiderare di partecipare. Le motivazioni che più ci convincono vengono scelte.

Quando una persona viene scelta, viene forgiato un Varco. Uno alla volta, con artigianalità. Così che anche noi possiamo vivere, nel forgiarli, quel senso di sacralità che ogni rito possiede.

Dopo aver fatto richiesta di un Varco, può quindi capitarti, in qualche modo misterioso, di riceverlo. Da uno sconosciuto per strada, sul davanzale della tua finestra, nella buca delle lettere. A volte capita di trovarlo senza nemmeno aver fatto richiesta, ma semplicemente per il fatto di essere stati colpiti da quella persona, e quindi volerle dare l’opportunità di vivere l’esperienza di Tilde la rossa.

Varco: il suo nome esprime proprio questo. Un Varco, una chiave che apre una soglia sull’altro lato del buio.

5) Qual è la soddisfazione più grande che hai avuto nel mettere a disposizione del tuo pubblico il tuo intuito, la magia e l’esoterismo?

Ci sono persone che ci hanno dimostrato il loro sostegno ancor prima di averci incontrati o di aver visto un solo nostro evento e alla prima occasione hanno fatto duecento chilometri per poter partecipare ad una nostra serata. Non ce lo saremmo mai aspettati. Una di queste ci ha detto che le abbiamo dato spunto per un suo libro, un’altra è tornata dopo tanto tempo a disegnare. Un ragazzo ha fatto il suo primo corso su un tema a lui caro trovando il coraggio di mettersi in gioco, un altro ragazzo invece ci ha detto che ha provato un senso di pace che non provava da tempo. Una ragazza di una sensibilità meravigliosa si è lasciata andare alle lacrime e ci ha ringraziato per il semplice fatto di averla saputa ascoltare.

Incontriamo tante persone davvero straordinarie, che ci arricchiscono molto. È un privilegio incredibile, davvero. Non le ringrazieremo mai abbastanza. Condividiamo con loro emozioni profonde, dai pianti, alle risate più sincere. Si crea un rapporto di amicizia, di stima, di affetto, anche dopo un solo incontro, e molte persone tornano a trovarci, a sostenerci, a raccontarci di loro, è indescrivibile.

Questa è la vera magia.

6) Oltre a Tilde la rossa e le letture dei Tarocchi, quali altre sorprese misteriose avete in programma?

In questo momento stiamo preparando un evento straordinario per la notte del trentuno di ottobre, la notte di Halloween. Una edizione speciale di Tilde la rossa, ma con diverse novità ed esperimenti, che si svolgerà in una sala molto antica in una misteriosa cornice medioevale.  Il cuore dei nostri eventi è l’energia del gruppo, una sorta di alchimia tra persone sconosciute che si fondono assieme. E se Tilde la rossa ha la sua straordinarietà con soltanto dieci invitati, questo Halloween più di trenta persone si riuniranno dentro la stessa esperienza emotiva. Siamo davvero curiosi.

Riguardo invece alle nostre tipologie di evento, si dividono principalmente in tre categorie:
-1 Tilde la rossa;
-2 Lettura dei Tarocchi;
-3 Una notte di esperimenti.

-1 L’evento Tilde la rossa si svolge una sola volta al mese, per sole dieci persone ed è richiesto il Varco per poter partecipale.

-2 Le letture di Tarocchi invece le svolgiamo quasi ogni settimana, cambiando diversi locali del centro, dal Bicyclette all’Area Cafè, dalla splendida profumeria Aromaticobar al Fragole & BARbera di via Bava, e diversi altri locali ci hanno già dato la disponibilità per nuovi eventi.

-3 Una notte di esperimenti, invece, è un evento dove non serve l’invito e non c’è un limite di persone, in cui portiamo le persone a vivere in prima persona diverse esperienze durante una intera serata. Dalla lettura dei Tarocchi, agli oracoli degli spazzacamini, alle rune. Dalla visualizzazione guidata agli esperimenti di chiaroveggenza, ai pendoli. Dai racconti dell’orrore alla nascita delle streghe sul nostro territorio, all’esoterimo, alla chirologia. Una notte dove tutti possono scoprire, sperimentare, mettersi alla prova. Dove non c’è un’ordine preciso degli eventi, dove noi restiamo a disposizione di chiunque voglia avvicinarsi e provare qualcosa di nuovo.

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