Sotto pressione

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michele-buoninconti-elena-cesteE’ dell’ultima ora la notizia ancora tutta da confermare nei dettagli, di una nuova aggressione di Michele Buoninconti a una troupe di giornalisti televisivi all’esterno della casa di Costigliole d’Asti, casa dalla quale è scomparsa la moglie Elena Ceste il 24 gennaio scorso per essere ritrovata senza vita e senza abiti in un canale di scolo, lo scorso 18 ottobre.
Buoninconti ha un altalenante rapporto con i giornalisti. Da una parte ne utilizza le capacità di divulgazione, rilasciando interviste in cui racconta versioni dell’accaduto, addentrandosi in curiosi particolari e facendo strambe descrizioni molto fantasiose sulle dinamiche e le motivazioni della scomparsa della moglie, dall’altra li respinge nel momento in cui, attratti dalla vicenda che lui stesso ha in qualche modo posto sotto i riflettori, si avvicinano alla sua casa per dovere di cronaca.
Quando i mezzi stampa sono ben accetti Buoninconti punta il dito contro gli “amici speciali” della moglie, responsabili della sua scomparsa. Descrive la strana posizione dei vestiti da lui ritrovati in giardino come un inspiegabile fatto simile “al prelievo da parte dei marziani di persone nei cartoni animati”. Per Michele la stampa e i giornalisti sono un mezzo attraverso il quale può diffondere la propria rabbia nei confronti degli uomini in contatto con la moglie, le sue versioni dei fatti, le sue ipotesi, parlando di sé come di un uomo amato da tutti.
Ma poi i giornalisti, colpevoli di avvicinarsi troppo alla sua casa e alla famiglia in cerca della verità sulla morte di una donna smembrata dall’acqua in un fosso di campagna, diventano per lui insopportabili, e arriva a compiere atti inconsulti, come è accaduto ieri con una troupe televisiva della trasmissione Porta a Porta. Non è la prima volta, anche la giornalista Laura Magli è stata bersaglio delle intemperanze del Buoninconti, riportando alcune ecchimosi. Non sembra essere andata meglio alla persona che ha riportato lesioni ieri.
E’ certamente un uomo provato da mesi di pressione mediatica e dalla gestione di una situazione paradossale, ma questo ci mostra anche una reattività di un certo tipo dinanzi a eventi troppo stressanti.

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