Sull’endometriosi

Print Friendly, PDF & Email

herz bauch wohlfühlenRompere il silenzio. Una frase che ben identifica il lavoro dell’Associazione Endometriosi Friuli Venezia Giulia, che vede nella figura della presidentessa Sonia Manente l’emblema di tutto ciò e che nel 2012 ha fatto approvare una legge regionale sull’endometriosi. Non sempre risulta, infatti, facile fare informazione e prevenzione medica tra i cittadini, eppure sabato 22 novembre a Buttrio la scommessa è stata vinta. La giornata “Parliamo di endometriosi – Prevenzione per la ragazza, la donna e la coppia” ha visto intervenire autorevoli personalità mediche. Molti provenienti dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone e dell’Istituto Materno e Infantile Burlo Garofolo di Trieste. La romana Anastasia Ussia, una dottoressa che si occupa di endometriosi sin dagli anni ’80, ha saputo dare la giusta enfasi alla malattia spiegando quanto sia necessaria la prevenzione, soprattutto tra le giovani donne. Ha chiuso la prima parte dell’evento il Prof. Vito Chiantera, direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia di Campobasso, che nel descrivere la neuropelveologia – una nuova tecnica mini invasiva 3D – ha scioccato i presenti definendo l’endometriosi “una malattia ad alto rischio di complicanze che deve essere trattata da medici e autorità alla stessa stregua di un cancro”. Un monito, questo, per le istituzioni. A due anni di distanza, le Regioni Molise, Puglia e Sardegna stanno seguendo l’esempio del Friuli Venezia Giulia. La giornata ha di fatto costituito il primo tavolo di confronto fra le Regioni interessate a portare all’attenzione del Ministero della Salute una proposta di legge unitaria che riconosca a livello nazionale l’endometriosi, malattia che risulta ancora poco conosciuta, nonostante colpisca il 10% delle donne in età fertile. Il Presidente del Consiglio friuliano Jacop commenta: “Daremo il nostro apporto, anche di natura tecnica, alla Conferenza dei Consigli regionali, per valutare una proposta di legge unitaria sull’endometriosi. Nostro impegno sarà di raccogliere tutti i Consigli regionali per un coordinamento capace di portare all’attenzione del Ministero della Salute la gravità della endometriosi e gli effetti che questa malattia comporta sulla vita delle donne che ne sono affette». Dall’altra parte del maxi—schermo, al tavolo in videoconferenza, ha partecipato per la Sardegna il consigliere regionale Lorenzo Cozzolino: “Sono convinto che potremo contare a Roma a fianco delle altre Regioni (Fvg, Molise e Puglia) che hanno lavorato o stanno lavorando per una legge regionale sull’endometriosi. Dal nostro canto, la nostra proposta è già passata in Commissione e tra un mese verrà approvata dal Consiglio regionale”. Praticamente gli stessi, i tempi previsti dal Molise, che vede come proponente della legge il consigliere regionale Vincenzo Cotugno: “Siamo pronti ad aderire a una proposta di legge nazionale. La nostra proposta di legge regionale è già depositata in Commissione, stiamo lavorando per farla approvare entro la fine dell’anno e contiamo che sarà operativa già a gennaio 2015”. Della stessa linea il parere dato dalla consigliera regionale della Puglia, Anna Rita Lemma che spiega come “l’iniziativa nata dal movimento Taranto Leader, ha trovato un Consiglio regionale unanime e attento a un iter veloce. Infatti in nove mesi ci siamo dotati di una legge che istituisce in Puglia un registro e osservatorio regionale, così come sull’esempio del Friuli. Inoltre, miriamo a trovare interventi di diagnosi veloce. E’ necessario fare rete tra le Regioni per una proposta di legge nazionale che tuteli la salute delle donne”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*