Massiccio intervento dei sauditi in Yemen

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È in corso un intervento massiccio, di proporzione mai viste, dell’Arabia Saudita in Yemen e dell’offerta di appoggio anche di paesi fuori aerea come il Pakistan e perfino il lontano Marocco. Vediamo molto sommariamente i motivi di questo situazione inedita.
La cosa che dovrebbe preoccupare noi occidentali è che in Yemen al Qaeda aumenta prestigio e forza ponendosi come l’unica vera efficace difesa dei sunniti, cosi come avviene per l’IS per i sunniti dell’irak.
I cosiddetti Houthi sono in realtà un gruppo religioso, gli Zaidi, stanziati da sempre nel nord dello Yemen ai confini dell’Arabia saudita da anni in lotta con il potere dei sunniti stanziati nel resto del paese e rappresentato dal al Saleh che ha tenuto per 20 anni una specie di dittatura laica in perenne lotta con gli Zaidi a nord e al Qaeda al sud, e per questo appoggiati dall’alleanza USA-Arabia. Con la primavera araba Saleh alla fine ha dovuto lasciare il potere ma, in realtà, analogamente a quanto avvenuto in Siria, la rivolta democratica è diventata una lotta fra sette religiose. Gli zaidi, profittando della situazione, sono riusciti a prendere il potere a Sana’a, il presidente Hadi, successore di Saleh, è fuggito ad Aden. A questo punto al Qaeda ha portato due tremendi attentati a Sana’a facendo eplodere due moschee zaidi, una cosa atroce, barbarica ma che è la risposta a quella che è considerata come una invasione zaidi, che i sunniti non possono sopportare. Allora gli zaidi minacciano di attaccare anche Aden da dove pare che il presidente sia fuggito. A questo punto l’Arabia saudita non puo lasciare ad al Qaeda la difesa dei sunniti e da qui l’intervento massiccio e anche l’appoggio, almeno teorico, di paesi come il Marocco e il Pakistan in lotta con gli integralisti islamici che in questa occasione si pongono come alternativa concorrenziale ad al Qaeda. Come in Siria, estremisti islamici e Arabia-USA si trovano dalla stessa parte.

Dallo Yemen proviene bin Laden, ad Aden è stato portato il primo attacco terroristico alle navi americane. Piu recentemente, dallo Yemen è partito il gruppo della strage di Hebdo e pare quello di Tunisi. Lo Yemen è una societa arretrata, estremamnete tradizionalista e soprattutto fuori controllo: quindi un ambiente ideale per al Qaeda.
Gli zaidi non sono propriamente sciiti, né storicamente né dottrinalmente. La setta ha origine dal tentativo di rivolta, represso nel sangue dagli Omeyyadi, intorno al 750 d C, di un nipote di Maometto, per parte della figlia Fatima, di nome Zaidi Gli sciiti pure furono partigiani degli eredi di sangue di Maometto contro il califfato elettivo ma seguono altra linea di successione, fino al 12° iman che non saebbe morto ma solo “nascosto” e che un giorno ritornerà per ristabilire verità e giustizia. L’autorita politica e religiosa degli sciiti è concepita come una reggenza in attesa che questo iman finalmente ritorni.
Inoltre gli zaidi non hanno seguito l’evoluzione della prassi religiosa degli sciiti come la Ashura, soprattutto il culto delle tombe che per i Wahabiti è il massimo dell’eresia. Tuttavia, come nel caso degli Alawiti (che nemmeno sono sciiti), sono statai assimilati dagli iraniani agli sciiti e quindi godono del loro appoggio e sono bersaglio feroce degli estremisti wahabiti.

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