La Lega ora ama i terroni

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C_4_articolo_2120071__ImageGallery__imageGalleryItem_19_imageProsegue inarrestabile la promozione della Lega nord capitanata dall’instancabile leader Matteo Salvini che, scordatosi totalmente che il male risiedeva dal centro al sud Italia si unisce ai “terroni” pur di ottenere voti per il tanto ambito potere politico.
Contrariamente ai piani “I terroni non dimenticano” e la Calabria accoglie la visita di Salvini, con striscioni di protesta e non solo, una cinquantina di manifestanti all’arrivo del leader della Lega a Lamezia Terme. Tanti fischi  a Isola di Capo Rizzuto (Crotone), dove il numero uno del Carroccio ha alzato il dito medio nei confronti dei contestatori e in una conferenza stampa ha replicato: “in questo momento questa Regione mi fa vergognare di essere italiano. Se la giocano tra Calabria e Sicilia a chi perde più assessoriNon pensavo che in Calabria ci fosse una giunta regionale così ristretta. Che la Regione Calabria funzioni con un assessore e un presidente, si tratta di un record storico. In un paese normale si andrebbe a votare in autunno. In Calabria c’è il record della disoccupazione pari al 23% e soprattutto c’è il record di disoccupazione femminile e giovanile. Io non prometto miracoli perché c’è già un fenomeno che ha promesso 80 euro in più in busta paga. Noi vogliamo per la Calabria una vita normale. Qualche posto di lavoro in più qualche immigrato in meno, qualche ‘ndranghetista in meno“.
Sono trascorsi solo pochi anni da quando il creatore Bossi chiamava Berlusconi il mafioso.  Sotterrata l’ascia di guerra il nuovo rappresentante dei  polentoni offre il suo soccorso verde per salvare l’ Italia dalla corruzione politica, dimenticandosi che molti leghisti hanno parenti, figli ed amici piazzati sulle comode e molto remunerate poltrone del Parlamento e/o in amministrazioni locali.
Federalisti a parole, centralisti di fatto.
La presunta diversità leghista viene smentita dall’alleanza al primo governo Berlusconi fatto cadere in soli otto mesi.  Rappacificatisi immediatamente con il Cavaliere, sono stati leali alleati di Forza Italia e del suo leader per l’intera XIV legislatura sostenendo i governi Berlusconi II e III dal 2001 al 2006. Nel 2008 sono tornati al governo nell’alleanza di centrodestra con il PDL. La Lega Nord ha quindi cumulato quasi 8 anni a presidio del governo centrale: più di qualsiasi altro partito. Ora il Carroccio, sostituito il leader originale, cavalca l’onda dell’antimigrazione e anti euro, senza farsi mancare la questione Rom. Propone di non fare sbarcare e rimpatriare i migranti, ci aggiungono che l’euro è una moneta sbagliata e vorrebbero azionare le ruspe per liberarci dai rapitori di infanti. Tutto condito da felpe, slogan e da tanta incoerenza. Infine abbandonata la rotta secessionista  puntano a raccogliere voti anche al sud.
 “Prima pensavamo che la battaglia contro questa Europa si potesse fare solo al nord, ma ci siamo resi conto che per vincere c’è bisogno del contributo di tutti, ma occorre che i calabresi eleggano le persone giuste. Mi appello ai calabresi che non votano da anni – ha concluso Salvini – perché si facciano avanti perché noi non saremo un punto di riferimento per trombati e riciclati ma abbiamo bisogno di tanti cittadini che magari siano alla prima esperienza politica”…
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Ma alla fine, tutte queste parole seguite dai non fatti mettono a nudo soltanto la contraddizione di fondo di una Lega mossa solo dal, va bene tutto quanto è di facile presa, purché la Lega faccia il suo ingresso negli ambienti che contano.

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